fonte: COMFOTER COE

Familiarizzazione alle tecniche e tattiche di intervento su terreno impervio per gli operatori al verricello dell’Aviazione dell’Esercito e della Forza Armata.

Sviluppo di capacità dual use per intervenire in ogni situazione

Si è da poco conclusa, nella provincia di Bolzano, la “familiarizzazione alle tecniche e tattiche di intervento su terreno impervio, per gli operatori al verricello dell’Aviazione dell’Esercito e delle Truppe Alpine”. 


L’attività formativa è stata organizzata e condotta dal 4° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Altair” congiuntamente agli istruttori del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) dell’Alto Adige e del soccorso alpino Bergrettungsdienst dell’Alpenverein Südtirol (BRD). 


Frutto del recente Accordo Tecnico firmato lo scorso 8 novembre a Bolzano, l’attività ha avuto lo scopo di formare personale tecnico altamente specializzato che, con la qualifica di istruttore ed esaminatore dell’Aviazione Esercito, costituirà il “gruppo di standardizzazione” per le prossime attività di formazione degli operatori al verricello.

Nella cornice delle Dolomiti di Gardena, si sono dunque susseguite attività teoriche e pratiche in parete, nonché due intense giornate di attività di volo e simulazioni d’intervento diurne e notturne. In particolare, è stato impiegato il verricello di soccorso installato a bordo dell’elicottero UH-205A in dotazione al 4° reggimento AVES “ALTAIR” che, con un proprio equipaggio di volo, ha operato a 2600 metri di quota sulla “Puta Cir di Est” in Vallunga.


Venerdì pomeriggio, si è svolta la consegna degli attestati di partecipazione da parte del comandante del 4° reggimento Aviazione dell’Esercito “ALTAIR”, colonnello Massimiliano Belladonna, insieme al Presidente del CNSAS Alto Adige Sig. Giorgio Gajer e al Presidente del BRD Sig. Ernst Winkler che si sono congratulati con i partecipanti per il grande impegno e per i risultati conseguiti.


L’addestramento sempre più realistico, volto alla ricerca di uno scenario quanto più simile al reale, permette di incrementare la capacità dual use della specialità, in situazioni di criticità legate a calamità naturali che prevedono interventi a salvaguardia della vita umana.




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