fonte: UNP 2-3 - SHAMA, LEBANON

I Caschi Blu italiani della Missione UNIFIL continuano nel supporto alla popolazione locale in aderenza al mandato conferito dalla Risoluzione 1701/2006 delle Nazioni Unite.

Missione UNIFIL continuano nel supporto alla popolazione locale

Si arricchisce di nuove iniziative l'attività di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) della Joint Task Force Lebanon (JTF-L) – Sector West (SW), grazie alla capillare presenza sul terreno degli specialisti del Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza (TV) ed all'impegno costante del dipendente Tactical Cimic Team (TCT), che svolge i compiti di liaison, assessment e monitoring delle progettualità.

 

Nello specifico, ad Ash Shaytiyah, cittadina del Settore Ovest del settore UNIFIL sotto responsabilità italiana, si è tenuta la cerimonia inaugurale del progetto CIMIC relativo alla realizzazione di opere di riqualificazione dell'edificio della Municipalità.

A Jinnata, invece, è stato inaugurato il progetto relativo alla realizzazione di una nuova piazza cittadina, collocata nei pressi dei principali luoghi di culto e di uso sociale della comunità e che è stata suddivisa in due parti, una pedonale ed un'area parcheggio.

 

Chiude l'attività della JTF-L, il progetto low cost sulla sicurezza domestica, portato avanti dal Servizio di Prevenzione e Protezione del Comando di SW. Il corso, svoltosi presso le scuole Al Siraj della Municipalità di Siddiqin e Al Masaken della città di Tiro ha coinvolto 12 classi, per un totale di circa 360 bambini di età compresa tra i 6 ed i 10 anni. 

 

Altri progetti CIMIC sono stati conclusi dalla Task Force (TF) di manovra a guida italiana (ITALBATT), su base Reggimento Cavalleggeri "Guide" (19°), alle dipendenze di SW.

A riguardo, la TF ha tenuto, in sede, una conferenza sulla prevenzione del tumore al seno a cui hanno partecipato circa 40 donne provenienti dai villaggi locali. Inoltre, è stata inaugurata nella scuola pubblica della municipalità di Zibqin un'area dedicata ad attività ludico-ricreative in favore dei bambini dell'asilo, mentre all'orfanotrofio di Tibnin, invece, sono stati consegnati materiali di igiene e capi di abbigliamento in favore di circa 30 ragazze ospitate nella struttura.

 

Notevole successo ha riscontrato poi la giornata di sessioni di allenamento organizzata con la Juventus Academy Lebanon dove, nel villaggio di Ayn Ball, 10 ragazze e 20 ragazzi hanno ricevuto in donazione un completo sportivo.

ITALBATT, infine, ha organizzato una emodonazione volontaria in collaborazione con la Croce Rossa di Tiro, favorendo così l'incremento delle scorte della locale banca del sangue.

 

Proseguono le attività sul terreno dei Tactical Community Outreach Team (TCOT), specializzati nel contatto diretto "face to face" (F2F) con la comunità locale e dei Female Assessment Analysis and Support Team (FAST), personale femminile che favorisce l'integrazione di una prospettiva di genere, in aderenza anche a quanto stabilito dalla Risoluzione 2433/2018 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che prevede di assicurare una partecipazione significativa delle donne in tutti gli aspetti delle operazioni, nonché di aumentarne il numero. A riguardo, di rilevante importanza, per il numero di interazioni effettuate, l'attività condotta dal TCOT con il supporto dei FAST nella città di Marakah, cittadina di quasi 14.000 abitanti, tra le più popolose del Settore Ovest.

 

La base di Shama, sede del contingente italiano, ha fatto da cornice alla visita di più di 20 bambine provenienti dall'orfanotrofio femminile di Tibnin. Scopo della struttura di assistenza è quello di prendersi cura di orfani e bambini poveri, soddisfacendo sia le esigenze primarie, come il sostentamento in acqua e cibo, sia fornendo loro abbigliamento, sia garantendo tutti i tipi di studi e di formazione, a partire dall'età di tre anni, fino agli studi universitari. Il Direttore dell'Istituto, Mr. Ali Saad, ha ringraziato per l'ospitalità, affermando che "è un piacere per l'orfanotrofio incontrare gli amici italiani di UNIFIL che hanno lasciato le loro case e le loro famiglie per aiutare nazioni sofferenti a ritrovare stabilità e pace. Un ringraziamento speciale al Governo Italiano, alle Forze Armate italiane, al Generale Abagnara, ai precedenti Comandanti, e a tutti i caschi blu italiani per il continuo aiuto e supporto".

Infine, sempre a Shama, i bambini dell'Associazione "Martyr Lieutenent Colonel Sobhi Al Akoury" e i volontari della "Caritas Lebanon" di Tiro hanno passato una domenica con il contingente italiano.


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