fonte: UNP 2-3 - Shama, Lebanon

Avvicendamento della componente logistica del contingente italiano della missione in Libano.

Cambio della componente logistica del contingente italiano in Libano

Si è svolta nella base “Millevoi” di Shama, alla presenza del Comandante del Settore Ovest della missione UNIFIL, Generale di Brigata Bruno Pisciotta, la cerimonia di trasferimento di responsabilità fra il Reggimento Logistico “Garibaldi” di Persano (SA) e il Reggimento Logistico “Aosta” di Palermo, che ha assunto la guida del Combat Service Support Battalion (CSS BN) del Contingente Italiano in Libano.


Al Colonnello Stefano Capriglione è subentrato il Colonnello Vincenzo Papalini che avrà il compito, al comando del CSS BN, di sostenere logisticamente il contingente italiano che opera nel Settore Ovest del Libano del Sud.


Il Generale Pisciotta, dando merito dei risultati conseguiti dal colonnello Capriglione e dai suoi soldati, nel suo discorso ha rimarcato l’importanza che gioca la logistica nelle operazioni militari, e di come il ruolo del Combat Service Support Battalion sia “fondamentale per assolvere il compito di una missione complessa come quella in Libano”. “Dietro ogni peacekeepers che pattuglia su rotabili cittadine, così come nei più impervi sentieri di montagna”, ha aggiunto il Generale, “ci sono donne e uomini che manutenzionano sistemi d’arma, riforniscono e riparano autoveicoli, che consentono d’avere un pasto anche a tarda ora, permettendo di mantenere livelli d’efficienza costanti e duraturi nel tempo”.


Durante i sei mesi di mandato, i militari del Reggimento Logistico “Garibaldi” hanno svolto attività logistico-operative, manutentive e sanitarie. Sono stati circa 1.200 i movimenti logistici svolti nell’area di responsabilità e 120 quelli dal Sud del Libano, dove è di stanza il Contingente italiano, verso Beirut, per un totale di oltre 160.000 chilometri percorsi. Inoltre, ancora in termini numerici, sono state circa 256 tonnellate le derrate alimentari rifornite e oltre 270.000 i litri di d’acqua approvvigionati per uso alimentare e oltre 1.350.000 quelli trattati per uso domestico.

L’assetto medico, alle dipendenze del CSS BN, ha garantito con i propri medical team il supporto sanitario alle operazioni, il sostegno psicologico, quello veterinario, il campionamento delle acque, nonchè centinaia di visite mediche svolte presso le municipalità dell’area di responsabilità a favore della popolazione locale, oltre a quelle effettuate presso l’infermeria della base italiana di Shama. ​

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