fonte: COMTA

L’Esercito sensibilizza i cittadini sulla prevenzione, sicurezza e soccorso in montagna.

Da Limone Piemonte a Rocca la Meja, tra prevenzione e ricordo.

Si è conclusa domenica scorsa, con grande partecipazione degli utenti, la serie dei tre eventi di sensibilizzazione sulla sicurezza in montagna che le Truppe Alpine dell'Esercito hanno condotto a Limone Piemonte presso il centro cittadino e gli impianti sciistici di "Limone 1400" nei tre fine settimana precedenti. L'attività, svolta dal nucleo Meteomont del 2° Reggimento Alpini di Cuneo, ha avuto lo scopo di sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione, la sicurezza e il soccorso in montagna ed è stata realizzata nell'ambito dei consolidati rapporti che uniscono il comune di Limone Piemonte con la Brigata Alpina "Taurinense", di cui è cittadina onoraria.

 

Quotidianamente squadre di alpini del Meteomont operano per il rilevamento delle condizioni del manto nevoso e si occupano di sicurezza in montagna. Il personale, addestrato a operare anche in condizioni meteo estreme e su ogni tipo di terreno, ha potuto mostrare come la conoscenza dell'ambiente in cui si opera e la grande tradizione ed esperienza delle Truppe Alpine siano elementi di primaria importanza per vivere la montagna con rispetto e in sicurezza.

 

Gli alpini hanno quindi illustrato le molteplici capacità delle Truppe Alpine, mostrando ai visitatori l'utilizzo del sistema ARTVA (Apparecchio di Ricerca Travolti in Valanga) e la lettura del bollettino meteonivologico, specificando, inoltre, tutti quegli accorgimenti fondamentali per vivere la montagna in sicurezza.

 

Il servizio Meteomont è in attività per le Truppe Alpine dal 1972, opera in cooperazione scientifica con l'Università di Torino, collabora con AINEVA (Associazione Interregionale di coordinamento e documentazione per problemi inerenti alla Neve e alle Valanghe) con un protocollo di scambio dati ed esperienza in vigore dal 2017 ed è centro di competenza della Protezione Civile. Produce bollettini meteorologici e monografie militari delle valanghe. Il problema della sicurezza delle attività in montagna, siano esse civili o militari, è reso attuale dal ricordo della tragedia di Rocca la Meja, dove 23 alpini del Battaglione Dronero che nel 1937 persero la vita travolti da una valanga mentre stavano salendo verso il pianoro della Gardetta.

 

Per questo, nel corso degli anni, l'Esercito ha provveduto a formare, nell'ambito delle proprie Truppe Alpine, assetti specializzati, composti da personale in possesso di importanti qualifiche e costantemente addestrato, quali gli alpieri; tra loro vengono ulteriormente selezionati quelli che fanno parte delle squadre soccorso alpino militare e che possono operare in ambiente montano nella terza dimensione ovvero con gli elicotteri, fornendo un notevole contributo nella condotta di operazioni in supporto del territorio. Nel giorno della ricorrenza  dell'anniversario della tragedia di Rocca la Meja, lo scorso 30 gennaio il 2° Reggimento Alpini ha ricordato i 23 alpini morti con una piccola cerimonia per poi iniziare l'attività addestrativa di ascensione alla Rocca la Meja, condotta da un nucleo del servizio Meteomont, da un plotone alpieri e dai frequentatori del corso basico di sci.


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