fonte: Comando Truppe Alpine

I militari dell’Esercito impiegati al servizio del Paese per garantire l’immediata distribuzione di materiali necessari alla lotta al Covid-19.

Gli artiglieri a cavallo in prima linea contro il COVID-19

​Procede senza sosta l’impegno del Reggimento Artiglieria a Cavallo nel contrasto al Covid-19. Da settimane, oramai, gli artiglieri delle Voloire affiancano ininterrottamente l’avvocato Carlo Olmo, filantropo vercellese, nella distribuzione gratuita di mascherine e Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) nella provincia di Vercelli.

Anche ieri, infatti, dopo aver onorato le vittime del Covid-19 con un minuto di silenzio rispettato davanti al tricolore a mezz’asta, i veicoli militari hanno varcato il portone della Caserma Scalise, sede del reggimento artiglieria a cavallo, per raggiungere le case comunali di Vercelli, San Germano, Santhià, Tronzano, Rive, Costanzana, Borgo Vercelli, Crova, Stroppiana, Pezzana, Tricerro, Bianzè, Asigliano, Mazzè e Cavaglià, dove sono stati accolti dalla commovente riconoscenza dei Sindaci, dei rappresentanti degli Enti locali, della Polizia Municipale e della Protezione Civile.

33.000 mascherine chirurgiche e Ffp2, centinaia di guanti e gel igienizzanti: queste le ultime donazioni che i militari dell’Esercito hanno portato nei 15 Comuni del territorio vercellese. Venerdì 3 aprile, inoltre, una ulteriore donazione di 500 camici e 300 visiere Face Shield sarà consegnata dalle Batterie a Cavallo all’ASL 11 di Vercelli, presidi essenziali ai reparti di rianimazione, infettivi e terapia intensiva. Questi dispositivi si aggiungeranno ai 300 mila già approvvigionati dall’Avvocato Olmo e distribuiti nelle ultime 2 settimane dal Reggimento.

“Siamo in costante contatto con l’Avvocato Olmo - spiega il Colonnello Christian Ingala, 81° comandante delle batterie a cavallo – che supportiamo nel trasporto delle donazioni affinché il necessario arrivi il prima possibile alle strutture sanitarie, ai medici di famiglia e a tutti coloro che, come noi dell’Esercito, sono in prima linea nel contrasto alla diffusione del virus”.

L’impegno del reggimento, nel contrasto dell’epidemia, abbraccia anche altri fronti. Da venerdì scorso, infatti, un infermiere militare delle batterie a cavallo presta servizio nel reparto di terapia sub intensiva dell’ospedale Maggiore di Novara.

Inoltre, con la rimodulazione dei servizi di Strade Sicure, oltre 400 uomini e donne del Raggruppamento Piemonte Liguria, del quale il reggimento ha assunto il comando a dicembre, concorrono affinché la popolazione aderisca a quanto previsto dal decreto governativo sull’ #iorestoacasa, attraverso la vigilanza ininterrotta di decine di obiettivi e siti sensibili e dei punti di accesso e di uscita dai principali centri urbani, dei porti, degli aeroporti e delle stazioni ferroviarie di Vercelli, Novara, Saluggia, Torino, Caselle, Genova e Ventimiglia.

Il reggimento è inquadrato nella Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” ed è l'unico reparto di artiglieria terrestre della Grande Unità da Combattimento del nostro Esercito a fornire gli assetti per la Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM).

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