Una cerimonia particolare alla Caserma D’Avossa  per  celebrare la storia del Reggimento Cavalleggeri dell’Esercito.

Quest’anno ricorre anche il 160° anniversario dalla costituzione delle Guide

​Ieri mattina, nella caserma D’Avossa, sede del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°), si è celebrato l’anniversario dei fatti d'Arme di Custoza accaduti il 24 giugno 1866. Nel rispetto delle limitazioni dovute all’emergenza epidemiologica, il Reggimento ha organizzato una cerimonia in forma ristretta ma ugualmente ricca di significato e di emozioni.

Il Comandante delle Guide, Colonnello Daniele Cesaro, durante l’alzabandiera ha deposto una corona di alloro dinanzi al monumento che domina il piazzale della caserma, per commemorare e onorare quanti sono caduti per consegnarci un’Italia libera e unita. Durante il suo intervento il Comandante ha ricordato come le Guide si sono distinte nei combattimenti della Terza guerra d’indipendenza, sacrificandosi con azioni risolutive malgrado le soverchianti forze nemiche e permettendo alla fanteria italiana di schierarsi in linea di battaglia.

La sobria cerimonia, che è proseguita con la celebrazione di una Santa Messa in memoria dei caduti del Reggimento e di tutto l’Esercito, è terminata con la lettura della motivazione della Medaglia d’Argento al Valor Militare concessa allo Stendardo delle Guide proprio per i Fatti d’Arme di Custoza.

Il Reggimento Cavalleggeri Guide (19°), unità della Brigata Bersaglieri Garibaldi, celebra quest’anno il 160° anniversario dalla sua costituzione. Nella storia recente, le Guide hanno partecipato a tutte le principali operazioni che hanno visto impegnato l’Esercito Italiano in Patria e all’estero.

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