La Mascotte dell'Esercito

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​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​La Mascotte dell'Esercito


​L’idea di realizzare la mascotte dell’Esercito nasce dalla volontà di comunicare, anche ai più piccoli, i valori fondamentali della convivenza democratica e del vivere comune. Piccole regole che però sono i pilastri su cui poggia il cittadino di domani.
Il “Lupetto Vittorio”, è frutto della penna della disegnatrice Caterina Giorgetti che, sulla base delle indicazioni fornite dallo SME ha realizzato una serie di bozzetti che potessero incontrare il gusto del pubblico più giovane. Tra le cinque proposte realizzate è stata approvata quella del lupetto. Nella scelta ha anche pesato il giudizio emerso dal sondaggio realizzato presso alcune scuole primarie.
L’individuazione del nome è stata molto delicata. Nella considerazione delle commemorazioni per il centenario, è sembrato opportuno il richiamo alla Grande Guerra, una guerra terribile, ma vittoriosa per l’Italia.
“VITTORIO” è un nome di origine romana “Victor” che vuol dire appunto vincitore, conquistatore, vittorioso e fu utilizzato molto dai primi cristiani per simboleggiare la vittoria del bene sul male.

Vittorio è un giovane allievo di una Scuola Militare il cui sogno è diventare un soldato, perché questo per lui significa essere davvero utile agli altri. Nell'addestramento vede la possibilità di crescere, sviluppando al meglio tutte le sue capacità e affrontando nuove sfide. Nella scuola è certo di trovare veri amici e apprendere cose e comportamenti che gli permettano di dare il suo contributo nel rendere il mondo migliore.

Lo spirito di corpo, la tenacia, la forza, il mutuo soccorso nel branco sono caratteristiche dell’animale LUPO, un animale presente su tutto il territorio italiano dalla Calabria al Piemonte. Il nostro Lupetto Vittorio aggiunge a queste “capacità naturali” anche la forza di volontà, l’orientamento al raggiungimento dell’obiettivo e la capacità di lavorare in gruppo.