Celebrato il rientro del contingente italiano dal Libano.

6 mesi di attività in supporto alla popolazione ed alle forze armate libanesi

Si è svolta nei giorni scorsi, presso l'ippodromo militare di Tor di Quinto in Roma, la cerimonia di rientro del contingente italiano dall'Operazione "Leonte XXII" in Libano, alla presenza del Comandante del COMFOPSUD, Generale di Corpo d'Armata Luigi Francesco De Leverano,  di autorità civili e militari oltre ai familiari ed amici dei militari rientrati dalla missione. 


Gli uomini e le donne appartenenti alla Brigata "Granatieri di Sardegna" sono rientrati da pochi giorni dal Libano dove hanno avuto per circa 6 mesi la guida del Joint Task Force Lebanon, il comando multinazionale a guida italiana che opera nella regione sud del paese, dove l’Esercito e le altre forze Armate italiane, riscuotono sempre maggiore ed unanime consenso. 


Il Generale Luigi Francesco De Leverano, comandante delle Forze Operative Sud, nel corso del suo intervento ha ringraziato il Generale di Brigata Francesco Olla e tutti i militari schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e per l’altissima professionalità dimostrata in un contesto multinazionale e in un teatro impegnativo e delicato come quello libanese.

   

In circa sei mesi i militari italiani hanno svolto ininterrottamente attività di supporto alla popolazione locale, attraverso iniziative a loro favore, oltre alle attività operative di controllo delle zone di confine e della linea di demarcazione, meglio nota come Blue Line. 


La cerimonia si è svolta presso l'Ippodromo Militare di Tor di Quinto, una delle sedi del Reggimento Lancieri di Montebello (8°), che durante l'operazione è stato al Comando dell'Unità di manovra del contingente italiano (ITALBATT). 




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