fonte: COMFOTER di Supporto

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La comunità kosovara del Veneto Orientale consegna una targa in segno di riconoscenza al 5° Reggimento artiglieria terrestre “Superga”.

Gli artiglieri del 5° Superga incontrano la comunità kosovara locale al rientro dall’impiego operativo in Kosovo

​Nei giorni scorsi, una rappresentanza della Associazione Culturale e Umanitaria Kosovara guidata dal Presidente Sami Binakaj, ha incontrato presso la Caserma "Luciano Capitò" di Portogruaro il Colonnello Gianluca Figus, Comandante del 5° Reggimento Artiglieria Terrestre (Lanciarazzi) "Superga".

Nel corso dell’incontro, avvenuto nel pieno rispetto dei protocolli sanitari emanati in materia di contrasto e contenimento dell'epidemia da COVID-19, il Presidente dell’Associazione ha consegnato al Comandante una targa, accompagnata da una lettera sottoscritta da tutta la comunità kosovara residente nel Portogruarese, quale ringraziamento per l’opera svolta dai militari dell’Esercito Italiano impiegati in Kosovo nel periodo luglio 2020-gennaio 2021. “Abbiamo atteso il rientro del Superga - ha spiegato Binakaj - per esprimere il nostro riconoscimento e la nostra gratitudine a questi uomini e donne che hanno dato continuità allo straordinario impegno dell’Italia a favore della pace e della convivenza nel nostro paese. Tanto più in un momento come questo dove la pandemia da CoViD-19 ha reso tutto più difficile. Tutti, non potendo essere presenti, hanno voluto sottoscrivere la lettera che abbiamo consegnato al Colonnello Figus”.

Il Comandante del 5° Superga ha ringraziato sentitamente per il bellissimo gesto della comunità kosovara e ha contraccambiato consegnando il Calendesercito e il crest del 5° Reggimento "Superga". Nel corso del suo breve discorso, il Colonnello Figus ha evidenziato la stretta vicinanza tra le due comunità, kosovara e italiana, che si palesa quotidianamente nelle numerose attività realizzate dall’Esercito Italiano in Kosovo in supporto alle Istituzioni locali per il sostegno allo sviluppo del Paese. Il Colonnello Figus ha inoltre sottolineato come l’emergenza sanitaria, pur determinando un rallentamento nella realizzazione dei progetti posti in essere, non ha comunque interrotto le attività pianificate, aprendo, invece, un percorso di collaborazione ulteriore con il personale delle Forze Armate Italiane in favore delle Istituzioni sanitarie kosovare, per fornire un contributo concreto al contrasto e al contenimento della diffusione del CoViD-19. Infine, il Colonnello Figus ha espresso la volontà di continuare a mantenere salda la collaborazione con la comunità kosovara del Veneto Orientale, augurando che si possa proseguire nel cammino di collaborazione intrapreso attraverso nuove e ulteriori iniziative per il presente e per il futuro.

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