fonte: COMFOTER di Supporto

Saluto agli uomini e alle donne del 7° reggimento di difesa CBRN  che per due mesi hanno operato nelle province di Bergamo, Brescia e in Valle Camonica.

Salutata la Task Force del 7° CBRN che ha operato nei territori lombardi contro la diffusione del CoViD-19

​Si è svolto, nei giorni scorsi, un saluto di ringraziamento da parte delle autorità della Regione Lombardia, in particolare delle città di Bergamo e Brescia, agli uomini e alle donne del 7° reggimento di Difesa CBRN “Cremona” che per due mesi hanno operato in terra bergamasca e bresciana.

Un’attività intensa, paziente e metodica che ha contribuito a contrastare la diffusione della pandemia da CoViD-19.
236 gli interventi di sanificazione effettuati dai 47 soldati impiegati, preceduti da numerosi sopralluoghi effettuati nei primissimi giorni per coordinare e pianificare al meglio le attività. Di queste, 186 sono state effettuate nelle Residenze di Assistenza ad anziani e disabili, 47 nei Comandi Provinciali e nelle Stazioni dell’Arma dei Carabinieri di Bergamo e 3 nelle sedi di organizzazioni di volontariato per il soccorso e l’assistenza.

Presenti al saluto, organizzato presso la sede dell’Associazione Nazionale Alpini di Bergamo, il Prefetto della città orobica, l’Assessore alla Protezione Civile della Regione Lombardia, il Presidente della Provincia, il Sindaco e il Questore di Bergamo, il Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, i Direttori Generali dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII e delle AST di Bergamo e Montagna e il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola TOTA.

Nel corso del Suo intervento, il Gen. TOTA ha invitato i partecipanti a volgere lo sguardo verso il tricolore issato, ricordando che di fronte a quel tricolore tutti i militari giurano fedeltà alla Patria, promettendo solennemente di difenderla e di sacrificarsi per il bene comune, proprio come hanno fatto i militari del 7° CBRN, consapevoli che dare una mano ai nostri compatrioti di Bergamo e Brescia fosse un dovere di tutti. Numerosi i gesti di affetto che, al termine del saluto, Alpini, volontari della Protezione Civile, della Croce Rossa e delle altre organizzazioni presenti, hanno voluto manifestare nei confronti del personale del reggimento, confermando la percezione che i cittadini hanno dell’Esercito Italiano, quale Istituzione al servizio del Paese.

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