fonte: COMFORDOT

Si è svolta presso la Scuola di Cavalleria di Lecce la conferenza "Io dono non so per chi ma perchè - Difendi la Patria. Dai valori alla Vita".

L'Esercito per la difesa della Patria e della Vita

Ha avuto luogo venerdì scorso, presso la nuova aula "F. Baracca" del Comando Scuola di Cavalleria, la conferenza "Io dono non so per chi ma so perchè" incentrata sul tema della donazione degli organi.

 

L'evento, organizzato dalla Scuola di Cavalleria in collaborazione con ASL Lecce, A.I.D.O. (Associazione Italiana per la Donazione Organi) e A.I.T.F. (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato) delegazione Puglia, rientra nell'ambito della campagna di informazione e promozione della cultura della donazione e trapianto degli organi, tessuti, cellule tra il personale delle Forze Armate denominata "Difendi la Patria. Dai valori alla Vita", promossa dal Ministero della Difesa di concerto con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

 

L'aula, gremita di personale militare e civile del Comando Scuola, del Reggimento Addestrativo e del Reparto Comando e Supporto Logistico, di docenti e alunni degli Istituti scolastici del territorio e alla presenza del Generale di Brigata Angelo Minelli, Comandante dell'Istituto, ha visto alternarsi le relazioni di alcuni tra i più conosciuti professionisti del settore: il Dott. Filippo De Rosa, dirigente medico unità operativa anestesia e rianimazione ospedale "V. Fazzi" di Lecce, Dott.ssa Marica Carbonara, coordinatrice territoriale donazioni organi ASL Lecce, Dott.ssa Milena Cagnazzo presidente provinciale AIDO, il Prof. Luigi Lupo, Direttore della clinica Centro Trapianti di Fegato Policlinico di Bari, la Sig.ra Rita Cuna, Presidente Regionale A.I.T.F..

 

Agli interventi dei prestigiosi ospiti sono succedute alcune testimonianze dirette; genitori che hanno acconsentito alla donazione di organi di un figlio e persone che hanno ricevuto questo dono.

 

Gli autorevoli interventi e la tematica trattata, hanno dato occasione di approfondire il processo delle donazioni, che va dalla certificazione di diagnosi di morte cerebrale al consenso dei familiari, passando per i processi  organizzativi fino ad arrivare allo step finale del prelievo e del trapianto. Un ciclo che porta alla vita partendo da una situazione di "non vita".

 

Dai dati presentanti è emersa una carenza importante di donatori, aspetto fortemente correlato alla mancanza o scarsa informazione e cultura della donazione. Per questo l'esigenza di intervenire in tal senso grazie a conferenze e incontri che permettano di diffondere un'esatta informazione.

 

La conferenza si è conclusa con la distribuzione di opuscoli informativi e scambi di contatti a conferma di un partecipato interesse da parte di tutto il personale partecipante. Donne e uomini dell'Esercito e di tutte le Forze Armate, sono per ruolo chiamati a difendere la vita, ruolo etico e sociale che rivestono da sempre, in virtù del giuramento prestato e nel superiore interesse del Paese e della sua collettività.


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