fonte: 6° Reggimento Genio

Gli artificieri hanno rimosso e fatto brillare oltre venti ordigni rinvenuti alle pendici dell’Abbazia.

Gli artificieri operano sul territorio quotidianamente

Gli artificieri dell'Esercito hanno concluso una bonifica sistematica del territorio alle pendici dell'Abbazia di Monte Cassino, che ha portato al brillamento di oltre 20 residuati bellici di varie tipologie e peso. L'attività è stata svolta in sinergia tra artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma e team di specialisti nel rinvenimento di ordigni provenienti dal 10° Reparto Infrastrutture di Napoli.

 

L'attività era iniziata il 10 dicembre, in coordinamento con la Prefettura di Frosinone, in seguito alla scoperta di alcuni ordigni lungo l'alveo del torrente Rio Fosso del Dente, a causa degli smottamenti naturali del terreno dovuti a piogge e all'erosione delle acque.

 

Dopo dieci giorni di intensa e continua ricerca, sono stati recuperate varie tipologie di ordigni, alcuni di piccole dimensioni come bombe a mano e fumogeni che sono stati neutralizzati sul posto, mentre gli altri di dimensioni maggiori sono stati fatti brillare il 19 dicembre in una cava di Sant'Elia Fiumerapido. La presenza di tanti ordigni è la testimonianza concreta dei combattimenti avvenuti a partire dal 17 gennaio 1944 tra forze alleate e truppe tedesche per il superamento della linea "Gustav". Tra i reparti alleati figurava anche un contingente italiano, primo nucleo del nuovo Esercito italiano nato dalle ceneri dei fatti dell'8 settembre 1943.

 

Gli artificieri dell'Esercito durante il 2017 hanno disinnescato 6.131 residuati bellici, di cui 94 bombe d'aereo risalente al secondo conflitto mondiale, mentre al momento per il 2018 sono stati annientati circa 4.400 ordigni, di cui 28 sono bombe d'aereo. Inoltre l'Esercito è l'unica Forza Armata preposta alla formazione e all'aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

L'Esercito, grazie alle capacità dual-use dei propri reparti Genio, è in grado d'intervenire su tutto il territorio nazionale in casi di pubblica utilità ed in situazioni di calamità naturali, come durante i recenti eventi che hanno colpito l'Italia centrale, dimostrandosi sempre una risorsa per il Paese.


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