L'Esercito, in missione in Kosovo, effettua la donazione di un ponte Bailey alla municipalità di Deçan/Dečani.

Un ponte per la cooperazione tra le unità dell'Esercito e le istituzioni kosovare

​Si è svolta lo scorso 10 ottobre, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Kosovo Piero Cristoforo Sardi e del Comandante della missione in Kosovo, Generale di Divisione Lorenzo D’Addario, nonché, autorità religiose, civili e militari locali, la cerimonia per la donazione di un ponte Bailey da parte dell’Italia al comune di Deçan/Dečani, uno dei quindici comuni che rientra nell’area di responsabilità del Regional Command West (RC-W), comando multinazionale a guida italiana.

La donazione del ponte, ubicato nei pressi del monastero cristiano ortodosso di Visoki Dečani, è stata suggellata dal taglio del nastro tricolore da parte del Comandante di RC-W, Colonnello Daniele Pisani e del primo cittadino di Deçan/Dečani.

La costruzione del ponte, che risale a giugno del 2015, è stata fortemente voluta dal Generale Francesco Paolo Figliuolo, all’epoca, Comandante delle forze NATO in Kosovo. Realizzata dalle unità del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, in cooperazione con le forze di sicurezza locali, al fine di garantire una maggiore mobilità alle forze della NATO, impiegate nel controllo del monastero di Visoki Dečani, del quale ancora oggi KFOR è il primo responsabile della sicurezza.

Da allora l’utilizzo del ponte non è stato finalizzato soltanto alla condotta delle attività militari, da parte dei contingenti che si sono avvicendati negli anni. Infatti, messo da subito a disposizione della popolazione locale, che lo ha soprannominato “il ponte degli Italiani”, si è rivelato uno strumento indispensabile alla viabilità locale, per il raggiungimento delle aree attigue al monastero. Il ponte, lungo 24 metri e ampio 4, dopo i lavori di manutenzione effettuati nei giorni scorsi da personale militare specializzato, lo scorso 10 ottobre è stato definitivamente devoluto alla municipalità di Deçan/Dečani.

La donazione rientra tra le attività di cooperazione civile e militare svolte dal contingente nazionale per agevolare lo sviluppo socio-economico dell’area. Da giugno del 1999 i soldati italiani operano in questi luoghi, sotto egida NATO in base della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244, per il ripristino della libertà di movimento e il mantenimento di un ambiente stabile e sicuro.

Nel discorso tenuto per l’occasione il Comandante di RC-W ha ribadito che, come il varo del ponte nel 2015, la sua definitiva cessione costituisce un ulteriore passo in avanti, non solo nei rapporti tra la KFOR e le autorità locali, bensì nel consolidamento del processo di stabilizzazione tra le comunità che coesistono nell’area. Il Colonnello Pisani, ha poi evidenziato il ruolo della comunità internazionale, di KFOR ed in particolare dell’Italia, che operano in Kosovo quali facilitatori del dialogo, alla stessa stregua di un ponte che unisce due sponde.

L'attività è stata possibile anche grazie al coordinamento diretto dal IV Reparto Logistico dello Stato Maggiore dell'Esercito.

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