fonte: COMFOTER

Il Comando NATO di Solbiate Olona ospita la prima International Influence Conference sulla Comunicazione Operativa.

Primo Simposio Internazionale sulla Comunicazione Operativa presso il NRDC-ITA

Si è conclusa la prima NRDC-ITA International Influence Conference, una intensa due giorni organizzata dalla Divisione Influence del Comando del Corpo d'Armata di Reazione Rapida della NATO in Solbiate Olona.

 

I partecipanti, provenienti da numerosi Comandi Alleati, hanno approfondito i temi della Comunicazione Operativa e la loro integrazione nei processi di pianificazione delle operazioni militari.

 

Tra gli altri, il Prof. Michelangelo Conoscenti, docente ordinario presso l'Università degli Studi di Torino ed esperto comunicatore, ha fornito un punto di vista accademico sui i temi trattati.

 

La Influence Divisiondel NRDC-ITA, costituita in risposta alle esigenze emerse con la trasformazione del Comando in Joint Task Force HQ in seguito all'integrazione della caratteristica interforze, ha come missione quella di rendere operative le linee guida della Comunicazione Strategica (StratCom), rendendole coerenti con le attività di comunicazione. Questo processo permette, in operazione, di orientare a proprio vantaggio la percezione dei messaggi e i processi di decision making avversari.

 

 La Influence Division coordina le funzioni del Public Affairs, delle Information Operations (InfoOps), delle Psycologic Operations (PSYOPS), del Key Leader Engagement, CIMIC, Joint Fires e del Security Force Assistance (SFA).

 

Nel corso del seminario sono emerse e si è condiviso, in uno stimolante consenso multinazionale, esperienze operative maturate in missioni nei diversi teatri operativi. I risultati dell'esame di tali esperienze hanno confermato come l'impatto dell'azione prodotta in un ambiente adimensionale (qual è quello informativo/cognitivo) sul mondo fisico sia una componente prioritaria per la corretta pianificazione e condotta di un'operazione militare.

 

Ancora una volta NRDC-ITA è protagonista nel realizzare sinergie fra il mondo accademico e quello militare, evidenziando quanto gli effetti delle azioni militari possano essere potenziati da un adeguato sfruttamento di una opportuna, coordinata e tempestiva capacità di azione nell'Information Environment.

 

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