fonte: COMFOP Sud

La cerimonia per salutare le autorità locali e la cittadinanza prima della partenza per i Teatri Operativi.

Mons. Marcianò ha benedetto i militari dell'Aosta in vista dell'impiego all'estero

Si è svolta nella piazza d'armi della caserma "Crisafulli Zuccarello", la cerimonia di saluto della Brigata "Aosta" alle autorità e alla cittadinanza, in vista del prossimo impiego nei Teatri Operativi di Libano, Kosovo, Somalia e Gibuti.

L'impegno principale vedrà il Comando Brigata e le sue unità schierate in Libano, nell'ambito dell'Operazione "Leonte", con il Generale di Brigata Bruno Pisciotta che sarà responsabile del Sector West, con Quartier Generale a Shama, ed avrà alle dipendenze anche militari delle altre nazioni che concorrono alla missione UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon) sotto l'egida dell'ONU.

 

Nella missione in Libano, il contingente italiano opera in ottemperanza alla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, che prevede, tra gli altri compiti, il monitoraggio della cessazione delle ostilità nelle zone di confine con Israele, l'assistenza alla popolazione locale e il supporto all'addestramento delle Forze Armate libanesi. Nel corso della stessa cerimonia sono stati salutati, inoltre, il 24° Reggimento Artiglieria "Peloritani", che a breve assumerà la guida della missione "Joint Enterprise" in Kosovo, fornendo anche un'aliquota di uomini per la sicurezza della Base Militare Italiana di Supporto a Gibuti, e una compagnia del 6° Reggimento Bersaglieri di Trapani in partenza per la missione MIADIT (Missione di Addestramento Italiana) in Somalia.

 

Il Generale Pisciotta, nel suo discorso, ha rivolto un deferente pensiero a coloro che, nel passato, hanno sacrificato la propria vita per la Patria, ed ha sottolineato "il grande impegno e l'opportunità di essere fra quei soldati che hanno il privilegio di rappresentare l'Esercito e l'Italia nel contesto internazionale". La cerimonia è stata presieduta dal Comandante della Divisione "Acqui", il Generale Fabio Polli, da cui la Brigata "Aosta" dipende, il quale rivolgendosi alle unità schierate ha evidenziato l'importanza dell'addestramento condotto e del livello di preparazione raggiunto, fondamentale per l'assolvimento delle missioni assegnate, e della vicinanza e supporto delle famiglie, importantissimo per ogni militare impiegato in missione all'estero.

 


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