fonte: Comando Truppe Alpine

Ricollocato alla “Pasquali” il monumento ai Caduti della vecchia caserma “Rossi”.

Il Monumento è stato scoperto dall’alpino Valentino Di Franco, classe 1922, reduce del Battaglione “L’Aquila” sul fronte russo.

Ieri mattina, presso la caserma "G. Pasquali", si è svolta la cerimonia di ricollocamento del Monumento ai Caduti del 9° Reggimento Alpini, già situato nella caserma "F. Rossi", sede del reparto fino all'anno 2013.

L'alto senso morale dell'evento è stato rimarcato dalla presenza della Bandiera di Guerra del 9° Reggimento Alpini, il più alto simbolo dell'Unità, in una data oltretutto molto significativa: la Bandiera di Guerra fu infatti concessa al Reggimento il 1° luglio 1921, esattamente 99 anni fa.

La cerimonia, svoltasi alla presenza del Comandante della Brigata Alpina "Taurinense", Generale di Brigata Davide Scalabrin, ha visto la partecipazione delle rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma e delle Autorità militari locali, nel pieno rispetto della normativa vigente per il contenimento dell'epidemia da Covid-19.

Il Comandante del 9° Reggimento Alpini, Colonnello Paolo Sandri, nel suo discorso ha sottolineato quanto sia importante mantenere oggi nella Caserma "Pasquali", sede del "Nono" da ormai sette anni, un solido legame affettivo con quella che per decenni ha rappresentato la casa degli Alpini abruzzesi: la caserma "Rossi". Il monumento, simbolo di questa unione, è lo stesso di fronte al quale generazioni di Alpini in armi hanno reso gli onori a chi è "andato avanti".

Densa di significato è stata lo scoprimento del monumento ai Caduti da parte di Valentino Di Franco, classe 1922, ultimo degli Alpini del Battaglione "L'Aquila" che, sul fronte russo, scrisse una pagina epica del valore alpino.

Il Caporal Maggiore Capo Scelto qualifica Speciale Fiorvisaggio Pellegrino, a nome di tutti i Graduati e Militari di Truppa del "Nono Alpini", durante il suo discorso ha salutato il reduce, sempre presente alle cerimonie del Reggimento.
"Questa giornata – ha detto Pellegrino -  andrà a inserirsi tra le tante pagine della Storia del nostro amato Reggimento.

Il monumento che stiamo per inaugurare è pieno di Storia ed è lo stesso che ha visto migliaia di Alpini passare sotto le sue ali sul piazzale della "Rossi", storica sede del nostro glorioso reggimento, caserma che non dimenticheremo mai. Finalmente, e dico finalmente, è tornato tra noi, e tutti noi lo aspettavamo da molto tempo"
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La risistemazione del monumento suggella questa continuità "spazio-temporale" fornendo, nel contempo, un esempio di come le tradizioni possano e debbano restare vive anche in un reparto ad alta valenza operativa come il "Nono".


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