fonte: COMFORDOT

I volontari del 2° Blocco 2018 prestano giuramento nella caserma "Oreste Salomone".

895 volontari in ferma prefissata di un anno giurano fedeltà alla Repubblica

Sul piazzale d'onore della Caserma "Oreste Salomone", sede del Centro Addestramento Volontari (CAV) e del 17° Reggimento Addestramento Volontari (RAV) "Acqui", hanno giurato fedeltà alla Repubblica 895 volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) dell'Esercito Italiano, appartenenti al secondo blocco del 2018. 


Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del CAV, Generale di Brigata Giuseppe Faraglia, erano presenti le massime autorità militari, civili e religiose del territorio, insieme ai numerosi parenti ed amici giunti a Capua da ogni parte d'Italia per condividere, con i giovani volontari, il giorno più solenne ed emozionante per qualsiasi soldato.


Nel suo intervento, il Generale di Brigata Faraglia, rivolgendosi ai giurandi, ha sottolineato che "il giuramento è un atto sacro e fondamentale, che vincola chi lo compie alla promessa di un comportamento degno ed onorevole per difendere la Nazione e ciò che essa rappresenta; l’aver giurato al cospetto della bandiera, simbolo principe dello Stato, emblema di onore e di fedeltà alla patria e al suo popolo, significa aver consegnato alla Nazione soldati onorati di operare, ogni giorno, per il bene comune della nostra società". 


I nuovi VFP1, agli ordini del Comandante del 17° RAV, Colonello Nicola Cucinieri, hanno prestato giuramento di fedeltà, gridando "Lo giuro!" al cospetto della Bandiera di Guerra del reggimento, decorata dell'Ordine Militare d'Italia, di due Medaglie d'Oro, tre d'Argento e una di Bronzo al Valor Militare e di una Medaglia d'Oro al Merito della Croce Rossa Italiana. 


L’iter formativo dei giovani militari, giunti nella Caserma “Oreste Salomone” il 10 settembre 2018, si sviluppa su un corso della durata di 11 settimane, in cui i volontari sono inizialmente formati sulle conoscenze militari di base propedeutiche ad affrontare, nell’ultima fase del corso, attività più combat attraverso un addestramento tecnico-professionale, con particolare attenzione alla preparazione fisica. Al termine del corso, le nuove generazioni  di soldati saranno pronte a raggiungere i reparti, sia operativi che logistici, dislocati sul territorio nazionale.                                                                                                                           




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