fonte: COMFOTER-COE

Giornata dedicata ai caduti del 9° “Col Moschin”.

Annuale giornata dedicata alla memoria di tutti i caduti in servizio del Col Moschin

​Presso la Caserma Ciro Scianna alla foce dell’Arno di Marina di Pisa, si è svolta l’annuale giornata della memoria del 9º Reggimento d’assalto “Col Moschin”.

Alla presenza del Generale di Divisione Nicola Zanelli (Comandante interforze per le Operazioni delle Forze Speciali), sua eccellenza Ordinario militare per l’Italia Monsignore Santo Marcianò, il Colonnello Giuliano Angelucci (Comandante di Reggimento) ed i suoi uomini hanno ricordato tutti i caduti del Reparto sin dalla sua ricostituzione nel dopoguerra.

Hanno partecipato, altresì, all’evento numerosi famigliari dei caduti, colleghi, membri dell’Associazione Nazionale Incursori Esercito (ANIE) e simpatizzanti. La giornata è iniziata con un lancio con la Tecnica della Caduta Libera con passaggio unico di 68 uomini del “Col Moschin”. Successivamente l’Ordinario militare Santo Marcianò ha celebrato la messa, durante la quale ha ringraziato i famigliari presenti e l’Esercito per il ricordo dei propri “eroi”.

Nella sua omelia ha inoltre analizzato l’essere Incursore, Ardito, un uomo abituato alle difficoltà, ma per il bene degli altri. La giornata è stata storica per il personale del 9° Reggimento in quanto, al termine della cerimonia l’Ordinario militare ha consegnato ufficialmente, al Comandante di Reggimento, la preghiera dell’Incursore dell’Esercito.

Il Sottufficiale di corpo ne ha dato lettura, per la prima volta in veste ufficiale, dopo aver elencato i nomi di tutti i caduti in servizio. Sua Eccellenza ha inoltre firmato l’albo d’onore del Reparto. Dopo una breve esposizione delle caratteristiche del 9° Reggimento e delle attività che normalmente conduce tutti i presenti hanno concluso la giornata con un sobrio rinfresco.

L’evento, oltre a rimarcare la vicinanza dell’Esercito ai parenti dei propri caduti, è un ulteriore momento di vicinanza tra i famigliari tutti, l’ANIE e gli effettivi al 9° “Col Moschin”.

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