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Il Comandante delle Forze Operative Nord incontra il personale della Brigata Paracadutisti dell’Esercito.

Nel corso della giornata, incontrati anche i Comandanti di Reggimento della Grande Unità

​Nei giorni scorsi il Generale di Corpo d’Armata Roberto Perretti, Comandante delle Forze Operative Nord, ha incontrato a Livorno il personale della Brigata Paracadutisti “Folgore”.

Nel corso della visita, che si è svolta nel rispetto delle norme in vigore per il contenimento del contagio da COVID 19, il Comandante della “Folgore”, Generale di Brigata Beniamino Vergori, ha presentato al Generale Perretti e al Comandante della Divisione “Vittorio Veneto”, Generale di Divisione Angelo Michele Ristuccia, un aggiornamento sulle attività operative, addestrative e logistiche della Grande Unità posta sotto il suo comando. In particolare le attività hanno interessato il Comando della Brigata, il Reparto Comando e Supporti Tattici e il Complesso Addestrativo Multifunzione “Lustrissimi”. Nel corso della giornata, il Generale Perretti ha anche incontrato i Comandanti di tutti i Reggimenti della “Folgore”.

La Brigata Paracadutisti è rientrata a fine giugno 2021 dall’Afghanistan, dove ha svolto il delicato compito di chiudere la Missione NATO “Resolute Support” con la relativa cessione all’esercito afghano della Base di “Camp Arena” a Herat.

Inoltre, recentemente, un nucleo di paracadutisti del 187° Reggimento “Folgore” ha partecipato all’Operazione “Aquila Omnia”, nel sedime dell’Aeroporto Internazionale di Kabul, concepita e condotta per l’evacuazione dei collaboratori afghani, delle loro famiglie e del personale diplomatico italiano, con il compito di garantire la sicurezza durante le fasi di recupero, imbarco ed evacuazione.

Attualmente la Brigata Paracadutisti “Folgore” dell’Esercito Italiano, garantisce nuclei di personale per le unità di JRRF (Joint Rapid Reaction Forces), il bacino di forze che impiega diverse unità che garantiscono un alto livello di prontezza operativa, ha personale impiegato nell’operazione “Strade Sicure” in Toscana e Lazio, e opera nei principali Teatri di Operazione che vedono interessate le Forze Armate Italiane quali Libia, Somalia, Kosovo e Libano.

Continue sono altresì le attività di addestramento che hanno visto interessati tutti i Reggimenti fino a livello compagnia in attività di tipo “warfighting”, con importanti esercitazioni in ambito nazionale e internazionale quali la “Falcon Leap 2021” in Olanda, la “Eagle Eye 21” in ambito NATO a Solbiate Olona, la “Scorpion Legacy” in Romania, la “Combined arms” a Orbetello (GR), la “Swift Response 2021” in Bulgaria con l’impiego di plotoni esploratori paracadutisti, il Corso “Expert Infantrymen Badge” a Vicenza presso la base USA, la “JATT conference” in Germania.

I Reggimenti paracadutisti sono unità da combattimento organizzate, equipaggiate e addestrate per condurre operazioni avioportate, con ridotti tempi di preavviso, anche a distanze considerevoli dalla madrepatria, dispiegandosi in aree d’Operazioni anche in presenza di contrasto armato, evitando l’utilizzo dei normali punti d’ingresso e le ordinarie linee di comunicazione.

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