fonte: COMFOP Sud

A 100 anni dalla Grande Guerra l'Esercito è sempre presente.

Gli artificieri dell’Esercito permettono a 10.000 evacuati di far subito rientro nelle loro abitazioni

Gli artificieri dell’Esercito hanno disinnescato una bomba d’aereo da 250 libbre, ovvero 115 kg, risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuta nei pressi della stazione di Cesi, una frazione limitrofa al comune di Terni.

Le operazioni si sono svolte in concomitanza con la ricorrenza del Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, quasi a voler simboleggiare il forte impegno dell’Esercito al servizio del Paese, non solo per compiti istituzionali ma anche per eventi di pubblica calamità e utilità, come nella recente ondata di maltempo che in questi giorni ha investito la penisola.

Le operazioni di disinnesco, coordinate dalla Prefettura di Terni, sono iniziate alle ore 06:00 con lo sgombero di un’area di circa 1.700 m di raggio, che ha comportato la completa evacuazione di oltre 10.000 cittadini ternani. Successivamente, gli artificieri provenienti dal 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, hanno iniziato alle ore 11:30 l’intervento di disattivazione delle spolette che si è concluso in circa un’ora con la rimozione di entrambi i congegni meccanici dell’ordigno.

Le operazioni sono terminate alle ore 16:15 con il brillamento della bomba nella cava di San Pellegrino di Narni. Nello stesso cantiere già lo scorso luglio i militari del Genio dell’Esercito avevano rimosso un residuato bellico da 500 libbre e ad oggi sono oltre 800 gli ordigni esplosivi rinvenuti e distrutti in Italia, mentre lo scorso anno sono stati bonificati oltre 2.100 residuati bellici. L’Esercito negli ultimi dieci anni ha effettuato oltre 35.000 interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale, inoltre l’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato. ​

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