Conclusa alla Diga di Mosul la transizione nel programma di stabilizzazione.

Prosegue il programma di stabilizzazione nell'area di Mosul

​Si è svolto nella base della Diga di Mosul l’incontro del nuovo “Mosul Dam Area Stability Committee”, che ha sancito la conclusione della prima fase del programma di stabilizzazione avviato dalla Task Force Praesidium, su base 3° Reggimento Alpini, per l’integrazione tra le Forze di Sicurezza Irachene e le autorità civili, nel processo di supporto alla popolazione avviato lo scorso ottobre. Il programma aveva l’obiettivo di integrare e coinvolgere la componente militare nel sistema di aiuto umanitario sviluppato dal contingente e dalle Organizzazioni Umanitarie. 


Alla presenza dei rappresentanti del Civil Affair del Comando regionale della Provincia di Ninewa, di due Divisioni delle Forze di Sicurezza, del Comando del Counter Terrorism Service e degli uffici distrettuali del National Security Service e della Polizia, si è discusso del coordinamento per facilitare le procedure di autorizzazione alle NGO per operare sul territorio e del futuro coordinamento nell’area. 


Esso non sarà più limitato alle componenti locali delle Forze di Sicurezza Irachene, ma esteso ai comandi della provincia di Ninewa, al fine di garantire una più ampia comprensione delle priorità dopo la prima fase di stabilizzazione condotta dai Civil Affair Combined Team a guida Italiana.


Nella prima fase infatti, attraverso il costante coinvolgimento dei rappresentanti del Counter Terrorism Service e del National Security Service, negli incontri con le autorità locali e le diverse organizzazioni, le Forze di Sicurezza di Baghdad hanno costruito nuovi rapporti con le diverse realtà locali divenendo sempre più punto di riferimento anche per la popolazione. 


L’ultimo incontro in ordine di tempo ha visto i rappresentati militari potersi confrontare con gli oltre trenta rappresentanti di altrettanti villaggi sul delicato tema del ripopolamento che, nel corso degli ultimi mesi, ha visto crescere la popolazione dell’area di oltre il 15 percento, con importanti ripercussioni sulla gestione dei servizi primari. 


La Task Force Praesidium, in coordinamento con le autorità locali, ha assunto il duplice ruolo di facilitatore per il ritorno delle Organizzazioni Umanitarie e di componente a supporto della popolazione in settori di primaria importanza come la sanità, l’educazione e, ultimo in ordine di tempo, la pastorizia, fonte di sostentamento per circa il 70 percento della popolazione. La costante presenza della componente militare irachena, come principale interlocutore, ha permesso di concludere il processo di transizione che vede ora le locali forze di sicurezza principale punto di riferimento per autorità civili, popolazione e organizzazioni umanitarie.

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