fonte: COMFOTER di Supporto

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Parte oggi la fase pratica del primo corso professionale  a favore del personale dell’Esercito.

Corso di formazione professionale per istallatore impianti elettrici civili a favore del personale dell’Esercito

Prosegue la collaborazione tra l’Esercito e la Regione Friuli Venezia Giulia per la formazione di giovani militari. Nella mattinata di ieri è stata inaugurata la fase pratica del corso in “Tecniche di impiantistica elettrica” avviato nell’ambito del Protocollo siglato tra i due Enti per la formazione di personale specializzato da impiegare in azioni umanitarie in contesti nazionali e internazionali.

Il Protocollo, firmato lo scorso settembre, attua quanto previsto della legge regionale 13/29 (art.70) che autorizza azioni formative rivolte al personale militare e che ha previsto lo stanziamento di 200 mila euro per la creazione di 7 corsi nei settori dell’impiantistica elettrica, termoidraulica e delle lavorazioni edili finalizzati, rivolti al personale dell’Esercito di stanza sul territorio regionale.

Sono 16 i primi militari con incarico “Operatore Genio Infrastrutturale” frequentatori del corso, la cui parte teorica è iniziata in data 19 aprile scorso presso il 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, che ha fornito il sostegno logistico e le strutture didattiche dando piena disponibilità a supportare anche i prossimi corsi per falegnami e idraulici che si svolgeranno prossimamente sempre nell’ambito del protocollo.

In occasione dell’avvio della fase pratica presso la sede ENAIP di Pasian di Prato (UD), è stata organizzata una riunione, in modalità videoconferenza, tra l’Assessore Regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, il Direttore Generale dell’ENAIP Friuli Venezia Giulia, Dott.ssa Paola Stuparich, il Generale di Brigata Luigi Postiglione, Comandante della Brigata Genio.

La riunione ha fornito importanti spunti di riflessione per proseguire i percorsi di formazione a favore dei militari, come sottolineato dall’Assessore Rosolen nel corso del suo intervento: “le competenze acquisite dai militari rappresentano un patrimonio per le Forze Armate e per tutto il territorio regionale, ma sono anche uno strumento efficace per l’inserimento nel mercato del lavoro dei militari che, a conclusione del proprio servizio, decideranno di percorrere strade alternative”.

Il Generale Postiglione ha speso parole di grande soddisfazione per l’avvio del protocollo, sottolineando come la sinergia delle capacità, delle forze e delle competenze tra Istituzioni ed Enti, di cui questo protocollo ne è un esempio, è e sarà la chiave del successo per concludere questo progetto congiunto e, possibilmente, poterne sviluppare altri in futuro. ​

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