fonte: SME

Firmata la lettera di intenti per la creazione di un polo di formazione unico, sinergico che valorizzerà la componente elicotteri di entrambe le Forze Armate.

“Esercito e Aeronautica: di più insieme”

​Alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, è stato dato avvio a un importante progetto nel settore della formazione dei piloti di elicotteri che si concretizzerà nell’organizzazione di corsi in un contesto pienamente interforze.

Il futuro ente di formazione, che vedrà l’Aeronautica Militare in posizione di lead service, consentirà una riduzione dei costi, oltre che una maggiore sinergia nella condivisione di esperienze e progetti aumentando l’efficienza e l’efficacia degli assetti ad “ala rotante”, sempre più fondamentali nelle attività operative e addestrative.

Il Capo di SME, a seguito della firma della lettera d’intenti, ha evidenziato come “la cooperazione interforze rappresenta un valore aggiunto che rende le Forze Armate un sicuro punto di riferimento per il Paese. Quello di oggi è un ulteriore passo che Esercito e Aeronautica hanno fatto nel settore della cooperazione e che segue altri brillanti modelli sviluppati nel tempo, come la Scuola Interforze NBC, il Centro di Eccellenza C-IED e il Centro Addestramento di Paracadutismo. Questa è la prova che si può fare di più insieme.”

Il Capo di SMA ha sottolineato che “con l’avvio di questa collaborazione, sotto la regia dello Stato Maggiore della Difesa, inizia un’importante partnership strategica tra le due Forze Armate che può sicuramente rappresentare una base di partenza per una più estesa impresa a livello Interforze, Interministeriale, Internazionale oltre che un’opportunità per il Sistema Paese. In attesa di realizzare tale ambiziosa iniziativa, la cui finalizzazione impegnerà enormemente entrambe le nostre Forze Armate negli anni a seguire, possiamo già ora riconoscere al percorso fin qui intrapreso le caratteristiche di una best practice nell’ambito del complesso processo di integrazione interforze.”

Alla lettera d’intenti seguirà la costituzione di un comitato direttivo composto da membri delle due parti e da una rappresentanza dello Stato Maggiore della Difesa che, nei prossimi mesi, presenterà i risultati del progetto per la successiva graduale implementazione.

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