fonte: Comando Truppe Alpine

Il Generale di Corpo d'Armata Marcello Bellacicco cede il comando al Generale di Divisione Ignazio Gamba.

Avvicendamento alla Divisione Tridentina

​Si è svolto oggi, presso il Comando Truppe Alpine di Bolzano, nel rispetto delle misure di prevenzione per la situazione emergenziale in atto, la cerimonia di avvicendamento del Generale di Corpo d’Armata Marcello Bellacicco, Comandante della Divisione Tridentina e Vice Comandante delle Truppe Alpine ed il Generale di Divisione Ignazio Gamba.

La cerimonia è stata presieduta dal Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto e, collegati in video conferenza dalle rispettive sedi, tutti i Comandi dipendenti dal Comando Multifunzione (Centro Addestramento Alpino, Brigata Alpina Julia, Brigata Alpina Taurinense, Reparto Comando e Supporti Tattici “Tridentina, Comandi Militari Esercito “Piemonte”, “Liguria”, “Lombardia” e Ufficio Affari Territoriali e Presidiari “Valle d’Aosta”).

A testimoniare il senso di appartenenza all’Istituzione in collegamento anche il 4° reggimento alpini paracadutisti ranger e la Bandiera di guerra del 2° reggimento alpini, reparti di cui il Generale Bellacicco è stato Comandante. Presente anche il Presidente Vicario dell’Associazione Nazionale Alpini Alfonsino Ercole.

Negli indirizzi di saluto, vivo è stato il ricordo delle gesta ed imprese compiute dalla Divisione “Tridentina” che con rabbia, forza ed orgoglio operò nella campagna di Russia e di cui oggi il Comando Divisione, ne è testimone ed erede.

Con l’occasione, il Comandante delle Truppe Alpine, ripercorrendo i 40 anni di servizio del Generale Bellacicco, ha voluto ricordare la figura del Generale Reverberi, suo predecessore alla guida della Divisione che, durante la Campagna di Russia, al grido di “Tridentina Avanti”, consentì alle unità italiane di rompere l’accerchiamento a Nikolajewka.

Al termine della cerimonia, il Generale Marcello Bellacicco, ha ricevuto il grado di Corpo d’Armata da parte del Comandante delle Truppe Alpine, accompagnato dal Vice Presidente ANA e dal Capo Gruppo e Alpino Paolo Massardi, gesto dal profondo significato che rende ancor più forte il legame tra gli alpini in servizio e l’ANA.

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