fonte: Stato Maggiore Esercito

Fase di addestramento congiunto con le Unità del Qatar.

L’obiettivo principale è quello di innalzare il livello di integrazione ed interoperabilità delle unità

​Presso il poligono di Al-Galail in Qatar sono iniziate nei giorni scorsi le attività bilaterali con l’Esercito qatarino fase cruciale di addestramento congiunto previsto dall’esercitazione NASR19.

Sono state sviluppate attività di Posti Comando (Command Post Exercise – CPX), tra il personale dello staff della Brigata bersaglieri “Garibaldi” e i militari qatarini della 2^ Brigata, con lo scopo di integrare le procedure di Comando e Controllo e il flusso di comunicazione dei rispettivi comandi per poter successivamente condurre attività addestrative complesse. In particolare, l’esercitazione si è sviluppata in due fasi, un “warm-up” per testare le procedure e le predisposizioni iniziali e, successivamente, la condotta dell’esercitazione che ha coinvolto i key elements italiani e qatarini in eventi connessi con la manovra, il sostegno logistico e il supporto alla manovra.

Contemporaneamente sul terreno sabbioso di Al-Galail, una compagnia carri Qatarina ha avuto il primo contatto con la componete carrista del dispositivo italiano, iniziando a cooperare nel complesso scenario operativo. In particolare sono state poste le basi per il coordinamento necessario durante lo svolgimento dell’esercitazione finale di Gruppo Tattico che si terrà nei prossimi giorni.

Inoltre, la componente genio della Garibaldi, durante l’incontro con la controparte locale, ha presentato il nuovo veicolo del Genio di seconda generazione “ORSO” in alcune sue varianti, con una successiva dimostrazione sul terreno delle capacita dei sistemi robotizzati per l’identificazione di presunti ordigni esplosivi osservati ed individuati sul terreno.

Tutte le attività, si inseriscono nel più ampio contesto nell’ambito della cooperazione bilaterale tra le Forze Armate Italiane e quelle del Qatar, che, dallo scorso 1 ottobre, vede impiegati 800 uomini e un totale di 116 mezzi e 53 sistemi d’arma, oltre ad assetti di “Force Protection” e sorveglianza del campo di battaglia.

L’obiettivo principale di questo importante evento addestrativo è quello di innalzare il livello di integrazione ed interoperabilità delle unità, affinando sia le procedure da attuare a in ambito Posti Comando, sia i procedimenti d’impiego delle unità sul terreno.

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