fonte: COMFOTER COE

Il 28° "Pavia" consolida la collaborazione con omologhe unità americane.

Testate le procedure di impiego dei new meda i in scenari ibridi

Si è appena conclusa l’esercitazione “Intrepid Knight 2019” che, per una settimana, ha visto impiegati congiuntamente gli specialisti del 28° Reggimento “Pavia” e personale americano proveniente dal 6° e 7° Psychological Operation Battalion (POB) di Fort Bragg (USA-North Carolina).

L’esercitazione, che a partire dal 2016 viene svolta con cadenza annuale alternativamente in Italia e negli Stati Uniti, ha avuto come scopo principale quello di addestrare e testare la capacità di una Psychological Operations Task Force (POTF) di condurre operazioni psicologiche in scenari caratterizzati da hybrid warfare, con focus sull’impiego dei new media.

In particolare, per il raggiungimento degli obiettivi addestrativi prefissati, è stata predisposta una piattaforma social network in rete chiusa che replica fedelmente il reale ambiente virtuale e che rappresenta, grazie al supporto di software dedicati, il principale strumento per il monitoraggio, la ricerca, l’analisi e l’interazione nell’ambito del dominio cibernetico.

Nel corso dell’esercitazione, inoltre, è stata testata la capacità di integrazione, analisi e valutazione dei dati (Information Environment Analysis and Assessment) provenienti sia dal mondo “virtuale” sia da quello “reale” allo scopo di fornire al Comandante dell’unità esercitata una costante valutazione sugli effetti conseguiti nella campagna in atto.

Costituito nel 2004 nella sede di Pesaro e, dal 2014 parte integrante del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito, il 28° Reggimento è l’unica unità delle Forze Armate Italiane deputata alle “comunicazioni operative”. In un ambito in continua evoluzione, come quello mediatico, al personale del reggimento è richiesto di esprimere non comuni e diversificate capacità tecnico-concettuali. Ruolo fondamentale riveste in ogni occasione la componente umana. Lo studio, l’analisi e la comprensione della realtà socio-antropologica dell’ambiente di riferimento, permettono al personale di comunicare in modo idoneo ed efficace con la popolazione locale nel rispetto di usi, costumi e tradizioni attraverso tutti i mezzi di comunicazione disponibili.

Si spazia dai tradizionali volantini e poster, efficaci in aree a basso grado di alfabetismo e sviluppo tecnologico, passando attraverso i più complessi prodotti multimediali web, radio e TV nelle aree più progredite, fino all’uso estensivo del web la cui fluida potenzialità offre la possibilità di raggiungere attraverso siti, blog e social network, un elevato numero di utenti in tempi molto ristretti. ​

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