fonte: COMFOP SUD

L'8° reggimento "Pasubio" raggiunge l'obiettivo della piena interoperabilità tra le unità e gli assetti specialistici che hanno condotto le attività a fuoco.

Il Comandante della Divisione Acqui ha assistito all'esercitazione a fuoco finale

Nei giorni scorsi si è conclusa l'esercitazione a fuoco denominata "Calore", nell'ambito della quale l'8° Reggimento Artiglieria Terrestre "Pasubio", al comando del Colonnello Gianfranco Di Marco, ha diretto il fuoco erogato da una propria batteria  PzH 2000 I, rinforzata da una sezione obici del 132° Reggimento Artiglieria Terrestre "Ariete" e da un plotone mortai pesanti Thomson da 120 mm del 1° reggimento bersaglieri, con l'ausilio di assetti per la sorveglianza del campo di battaglia e l'acquisizione obiettivi di pregio quali il Radar Controfuoco Arthur e il Micro UAV Raven, oltre ai Fire Support Team organici. 


All'esercitazione finale ha partecipato il Comandante della Divisione "Acqui", Generale di Divisione Fabio Polli, che ha espresso l'apprezzamento per la celerità, la precisione e la disciplina con cui sono state condotte le azioni di fuoco, che hanno evidenziato la flessibilità del sistema artiglieria dovuta alla sua modularità. In particolare, con l'esercitazione "Calore" è stato conseguito, tra gli altri, l'obiettivo della piena interoperabilità tra le diverse unità e componenti specialistiche schierate che hanno condotto le attività a fuoco utilizzando un unico sistema informatizzato di comando e controllo. 


L'8° Reggimento Artiglieria Terrestre "Pasubio", ha iniziato un ciclo di addestramento continuativo dalla fine dello scorso mese di agosto, prevedendo l'esercitazione "Scorpione 4/2018", un Field Training Exercice, iniziato presso il Centro Addestramento Tattico del poligono di Monte Romano che si concluderà presso il Centro di Simulazione e Validazione dell'Esercito dove il reggimento prenderà parte all'esercitazione per Posti Comando (CPX-CAX) denominata "Orione 3/2018".




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