fonte: UNIFIL

Addestramento a fuoco multinazionale per il contingente UNIFIL.

Impiegati VTLM Lince con sistema HITROLE, blindo Centauro, APC malesi, ghanesi e coreani e carri M48 Patton dell’esercito libanese

​Nel poligono di Naqoura, nel sud del Libano, si è svolta pochi giorni fa la “Blue Storm 2020”, un’esercitazione a fuoco multinazionale.

L’evento addestrativo è stato pianificato e condotto dai Caschi Blu della Brigata “Granatieri di Sardegna” che attualmente compongono la Joint Task Force Lebanon - Sector West al comando del Generale di Brigata dell’Esercito Diego Filippo Fulco.

L’esercitazione ha coinvolto tutte le unità del Settore Ovest: ItalBatt (Italia), GhanBatt (Ghana), MalBatt (Malesia), RoKBatt (Repubblica di Korea), oltre ad assetti della Sector Mobile Reserve e della 5^ Brigata delle Lebanese Armed Forces (LAF).

Scopo dell’esercitazione: verificare l’efficacia delle procedure per il supporto di fuoco dei mezzi blindati e migliorare il coordinamento e la cooperazione tra le pedine operative che quotidianamente sono impegnate sotto le insegne UN.

VTLM “Lince”(Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) con sistema HITROLE (Highly Integrated Turret Remotely Operated Light Electrical) equipaggiato con lanciagranate da 40mm e blindo “Centauro” con cannone da 105mm assieme gli APC (Armoured Personnel Carrier) malesi, ghanesi e coreani e ai carri M48 Patton dell’esercito libanese i protagonisti dell’esercitazione.

I mezzi pesanti rappresentano una componente fondamentale delle forze dispiegate a sud del Litani; la possibilità di disporre di questi assetti garantisce infatti la deterrenza, elemento prezioso per l’implementazione della UNSCR (United Nation Security Council Resolution) 1701.

Mantenere la stabilità, la pace e la sicurezza dell’area è un pilastro del mandato di UNIFIL. Per raggiungere questo fine è importante che i paesi contribuenti, ben 44 di cui 14 alle dipendenze della Task Force a guida italiana, siano preparati e in grado di operare in maniera integrata.

All’esercitazione hanno presenziato il Generale di Divisione Stefano Del Col, Comandante della missione e il Generale Edgar Lawandos, Comandante della 5ª Brigata dispiegata a nord della Blue Line.

350 uomini, 30 blindati, oltre 5000 munizioni di vario calibro, sono i numeri dell’attività che ha rappresentato un esempio del legame che unisce professionalmente i peacekeepers di UNIFIL con l’esercito libanese, in linea con quanto sancito dalla risoluzione 1701 dell’ONU.

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