Militari dell’Esercito in azione.

L’Esercito in soccorso alla popolazione di Livorno

Militari del Reggimento Savoia Cavalleria (3°) di Grosseto impiegati a Livorno nell’Operazione “Strade Sicure” sono intervenuti sin dalle prime ore di domenica scorsa, per prestare i primi soccorsi alla popolazione colpita dal violento nubifragio che ha coinvolto i territori dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano nella notte fra il 9 e il 10 settembre. 


Successivamente, su richiesta della Prefettura di Livorno, sono stati schierati da ieri ulteriori 80 militari dell’Esercito provenienti dal 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore” di Livorno e dal 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza con 18 mezzi tattici e 16 mezzi specializzati (tra cui macchine movimento terra, escavatore, autogru, torre di illuminazione, motopompe, ecc.) che stanno tutt’ora coadiuvando il personale della protezione civile e dei vigili del fuoco impegnati sia nella rimozione dei detriti per ripristinare la viabilità stradale, fortemente compromessa dalle incessanti piogge, sia a supporto delle Forze di Polizia, con compiti di vigilanza. 


Gli artificieri del 2° Reggimento Genio di Piacenza inoltre provvederanno, con assetti specializzati, a disinnescare una mina anticarro di nazionalità tedesca risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuta sul letto del fiume Ardenza. L’ordigno sarà fatto brillare in giornata presso la cava “Poggio ai Pini”, nel comune di Collesalvetti (LI). 


L'Esercito Italiano è ogni giorno chiamato ad un impiego poliedrico e duale, in linea con il “Libro Bianco” della Difesa che richiama ad una sempre maggiore disponibilità di militari, mezzi ed equipaggiamenti in grado di operare ed essere utilizzati anche in favore della popolazione, sul territorio nazionale. Si tratta di un costante e concreto servizio al Paese, caratterizzato da professionalità, dedizione sacrificio e altruismo che gli uomini e le donne dell’Esercito mettono a disposizione della collettività.

Un impegno a 360 gradi dei militari dell’Esercito, reso possibile grazie alle capacità acquisite all’estero e ai mezzi e alle tecnologie duali, impiegabili sia nelle operazioni militari, sia in supporto alla popolazione.




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