fonte: COMFOP Sud

Conclusa l'esercitazione "Dynamic Front 19” presso l'area addestrativa del 7th Army Training Command dell'Esercito degli Stati Uniti a Grafenwöhr in Germania.

Realismo e interoperabilità alla "Dynamic Front 19"

Circa 3.200 militari provenienti da 27 nazioni sono stati impiegati nell'Esercitazione "Dynamic Front 19" che ha avuto luogo presso l'area addestrativa del 7th Army Training Command dell'Esercito degli Stati Uniti a Grafenwöhr in Germania.

L'Italia ha partecipato schierando una batteria obici (6 pezzi) PzH 2000 I, tre Lince (adottati come posto di osservazione e comando) e due shelter dell'8° Reggimento artiglieria terrestre "Pasubio" (impiegati come direzione dell'esercitazione), con il supporto del 132° Reggimento artiglieria Corazzata "Ariete" e del Comando Artiglieria. In tutto sono state utilizzate 360 granate di cui 60 illuminati.

Obiettivo dell'esercitazione: incrementare il livello di prontezza operativa e di interoperabilità tra unità di artiglieria di diversi calibri e di diverse nazionalità e integrare il supporto di fuoco congiunto in un ambiente multinazionale sia a livello operativo che tattico. In particolare, l'esercitazione ha visto impiegati 62 obici, 24 piattaforme di lancio e 9 radars provenienti dai diversi paesi partecipanti.

I mezzi hanno erogato fuoco congiuntamente per testare in un ambiente "live" l'interoperabilità a livello tattico del sistema di Comando e Controllo integrato Artillery Systems Cooperation Activities (ASCA), al fine di individuare eventuali limiti operativi e ricercare soluzioni tecniche e procedurali condivise.

La particolarità del comprensorio di Grafenwöhr è quella di offrire una vasta area addestrativa in cui vengono riprodotti scenari operativi realistici, con un terreno difficile e con particolari condizioni climatiche, che mettono alla prova la capacità di resistenza di uomini e mezzi. La complessa e minuziosa fase di pianificazione dell'operazione di intervento in area di crisi, ha consentito di conseguire gli obiettivi addestrativi. Un traguardo importante raggiunto grazie all'intenso periodo di amalgama durante il quale, i partecipanti hanno avuto la possibilità di condividere le rispettive esperienze e di incrementare l'integrazione fra il personale delle varie nazioni fino ai livelli ordinativi più bassi.

La ricerca dei massimi livelli di interoperabilità consente di individuare soluzioni idonee alle sfide contemporanee, contribuisce ad elevare il livello di prontezza delle forze ed a creare uno strumento militare flessibile ed idoneo ad operare in ogni contesto.

Alla Dynamic Front 19 hanno partecipato unità e/o osservatori provenienti da: Azerbaigian, Bulgaria, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Montenegro, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Turchia, Ucraina e Regno Unito.

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