A Mosul inaugurata la palestra di roccia realizzata dagli alpini.

Una nuova palestra di roccia a Mosul grazie agli alpini della TF Praesidium

Qualche giorno fa, presso il sedime della diga di Mosul, alla presenza di numerose rappresentanze delle componenti militari locali e di Coalizione, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della nuova palestra di roccia, realizzata dagli alpini della Task Force Praesidium. 


La cerimonia è stata presieduta dal Deputy Commanding General for Training presso il Combined Joint Force Land Component Command – Operation Inherent Resolve, Genenerale di Brigata Francesco Maria Ceravolo, responsabile ultimo di Coalizione per le attività di training offerte alle Forze di Sicurezza dell’Iraq, nel corso della sua ultima visita alla Task Force al termine del suo mandato. 


La realizzazione del plesso addestrativo discende dall’interesse che le Forze di Sicurezza curdo-irachene operanti nell’area della diga hanno mostrato verso le capacità operative degli alpini, particolarmente adatte ad un ambiente dalle caratteristiche orografiche come quelle che si trovano nell’area circostante l’infrastruttura idraulica.


L’area addestrativa, battezzata “Monte Nero” a memoria della vetta conquistata dal 3° Alpini nella Prima Guerra Mondiale, è in grado di fornire un ampio ventaglio di elementi utili alla formazione montana degli allievi, ed è stata messa in sicurezza ed attrezzata con una via ferrata e con 12 vie di arrampicata di difficoltà variabile sino al quinto grado, alcune delle quali intitolate a militari curdi caduti nel corso degli scontri con l’ISIS. 


Sotto il coordinamento del Kurdistan Training Coordination Center (KTCC), l’Unità addestrativa multinazionale a guida italiana a breve  permetterà l’avvio del  primo corso di Mountain Warfare Basic Skills, svolto dagli istruttori alpini a favore del Battaglione Kommando degli Zaravani delle Forze di Sicurezza Kurde. 


L’Italia partecipa con la “Prima Parthica”, secondo contributore dopo gli USA, all’Operazione “Inherent Resolve” di contrasto al terrorismo internazionale”:  1500 militari  appartenenti a tutte le Forze Armate, impiegati nelle sedi di Baghdad e Erbil nell’addestramento delle Forze di Sicurezza curde (Peshmerga) ed irachene, ed assicurando a tutta la Coalizione, con un Task Group aeromobile dislocato presso  l’aeroporto di Erbil, la capacità di Personnel Recovery (PR) in tutto il quadrante settentrionale  del teatro iracheno.


Nell’ambito di tale missione, la Task Force “Praesidium”, con 500 uomini e donne dell’ Esercito italiano, garantisce la sicurezza al sedime della diga dove la ditta italiana Trevi sta operando per mettere in sicurezza l’infrastruttura idraulica e scongiurarne il rischio di una catastrofe ambientale.




condividi: