fonte: Comando Truppe Alpine

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Comando Truppe Alpine dell’Esercito e Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini hanno potuto testare la capacità di operare congiuntamente in fase emergenziale complessa.

Addestramento e sinergia per migliorare la capacità d’intervento

​ Alla presenza del Viceprefetto Vicario di Monza e della Brianza Dott. Beaumont Bortone, del Comandante delle Truppe Alpine Generale di Corpo d'Armata Ignazio Gamba, del Presidente Nazionale dell'Associazione Alpini Ing. Sebastiano Favero, della Responsabile della Protezione Civile Nazionale Ing. Paola Pagliara e di rappresentanti delle comunità locali, hanno avuto luogo le fasi finali dell’esercitazione di simulazione emergenziale “VARDIREX” (Various Disaster Relief Exercise), che si prefiggeva lo scopo di ottimizzare il supporto dell'Esercito in attività emergenziali di competenza della protezione civile in caso di allertamento per pubbliche calamità.

In particolare, nei comuni bresciani di Toscolano Maderno e Salò e contestualmente nei comuni di Monza, Cesano Maderno e Campiglia dei Berici (VI), due Task Force, formate da unità specialistiche del Genio dell’Esercito e della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini, hanno operato in sinergia nella simulazione di attività di soccorso e di ripristino della normalità a seguito di eventi calamitosi comportanti rischio idraulico ed idrogeologico.

L’esercitazione, che aveva avuto inizio lo scorso 18 novembre, ha visto operare fianco a fianco la realtà militare con quella associativa nel simulare situazioni di complessa gravità per testare la funzionalità del sistema emergenziale regionale e comunale, e coordinare le modalità operative per contrastare eventi emergenziali di tipo alluvionale, in particolari condizioni meteo avverse e con il vincolo di rispettare le norme di mitigazione dei rischi da COVID-19. 

L’Esercito e l’Associazione Nazionale Alpini hanno schierato, in fase condotta, più di 350 persone ed assetti specialistici e numerosi mezzi e materiali tecnici provenienti principalmente dalla Brigata Alpina “Taurinense” e dalla Brigata “Julia” mentre ANA ha messo in campo volontari con particolari competenze nei relativi campi di intervento, spesso derivanti anche da esperienze maturate in precedenti impieghi negli interventi di pubbliche calamità che hanno colpito in passato il nostro Paese.

Nello specifico, gli uomini e le donne del 32° Reggimento Genio Guastatori di Fossano (CN) al comando delle due Task Force hanno lavorato al ripristino di strutture essenziali. Tra gli interventi condotti vi è stata la messa in sicurezza di una struttura per disabili, il supporto nell’allestimento di un posto medico avanzato e il recupero di sfollati mediante barchini a chiglia rigida nel Comune di Toscolano, nella Brianza invece sono state condotte la preventiva pulizia dell’alveo del fiume Lambro al fine di scongiurarne eventuali esondazioni e il pompaggio di acque mediante idrovore ad alta capacità dal Parco di Monza.

Inoltre, i piloti e gli elicotteri del 4° Reggimento AVES (Aviazione Esercito) di Bolzano hanno garantito i collegamenti a tutto vantaggio della rapidità dei soccorsi, le Squadre Soccorso Alpino Militare del 2° Reggimento Alpini di Cuneo hanno portato a termine operazioni complesse di primo soccorso ed evacuazione di feriti mentre il personale del Reggimento Logistico “Taurinense” di Rivoli (TO) ha garantito il trasporto e la movimentazione di mezzi e materiali per la gestione di un campo di accoglienza. A tutti questi attori si sono inoltre aggiunti assetti specialistici del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona, del 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento e del 2° Reggimento Trasmissioni di Bolzano.

Le comunicazioni, che rappresentano una delle componenti di fondamentale importanza durante una gestione emergenziale, sono state assicurate da operatori radio dell’ANA e dell’Esercito che hanno saputo ottimizzare anche con sistemi innovativi di integrazione il flusso delle informazioni anche in condizioni estreme causa compartimentazione del territorio montano e distanze fra le zone interessate dall’esercitazione. Il tutto è stato perfettamente coordinato con le componenti del sistema di gestione e risoluzione della crisi emergenziale (Protezione Civile Regionale, Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini – ANA, Sanità alpina dell’ANA, Prefettura di Monza e della Brianza e prefettura di Brescia e Comuni interessati).

Il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Ignazio Gamba nel ringraziare il Presidente dell’ANA Ing. Favero per la stretta collaborazione ed unità d’intenti, ha voluto sottolineare l’importanza dell’accordo di collaborazione tra l’Associazione Nazionale Alpini e le Truppe Alpine dell’Esercito (accordo firmato nell’anno 2020 e teso a dettagliare le possibili forme di supporto al sistema di protezione civile) evidenziando come “La Forza Armata, in questa circostanza con le Truppe Alpine e le strutture operative dell’Associazione Alpini” sia “pienamente coinvolta in programmi e sperimentazioni che hanno come obiettivo il raggiungimento di una maggiore capacità d’intervento in sinergia con tutte le altre organizzazioni che si occupano di previsioni e soccorso”.

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