fonte: SME

I soldati si addestrano in uno scenario operativo "Virtual" condiviso, utilizzando nuovi e interoperabili sistemi di simulazione.

“Medusa 2017": impiego dei sistemi di simulazione e del Virtual Battlespace 3

​Si è conclusa oggi, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Danilo Errico e dei Comandanti dei Comandi di vertice e Alti Comandi della Forza Armata, l'esercitazione di tipo V-JFX-CAX (Virtual Joint Fire Exercise - Computer Assisted Exercise) denominata "Medusa 2017".

             

L'evento ha avuto lo scopo di condurre un' esercitazione federata e distribuita fra enti, distanti tra loro e collegati in rete, in uno scenario virtuale condiviso, verificando le procedure tecnico-tattiche richieste dalle diverse situazioni operative e la corretta interoperabilità dei sistemi di simulazione e di Comando e Controllo (C2).

 

Le autorità militari presenti all'evento, ricevute dal Comandante dei Supporti, Generale di Corpo d'Armata Amedeo Sperotto, e dal Comandante dell'Artiglieria e Ispettore dell'Arma di Artiglieria, Generale di Brigata Fabio Giambartolomei, hanno potuto apprezzare le potenzialità dei sistemi di simulazione Virtual.

 

L'esercitazione, organizzata e coordinata dal Centro Fires Targeting & Infoops del Comando di Artiglieria, è stata svolta in collaborazione con la Scuola Sottufficiali dell'Esercito, la Scuola di Fanteria, il Comando Aviazione dell'Esercito, il Comando Genio – Centro di Eccellenza CIED e il Centro Simulazione e Validazione dell'Esercito.

 

A conclusione dell'attività, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito si è complimentato con il personale esercitato per gli ottimi risultati raggiunti nel campo della simulazione, oggi sempre più attagliato e aderente alla realtà. Il Generale Errico ha poi sottolineato l'importanza dello sviluppo nell'ambito della simulazione, per fornire al soldato la necessaria preparazione per affrontare le mutevoli situazioni operative.

 

La simulazione Virtual, rappresenta uno degli aspetti fondamentali per soddisfare l'attuale necessità di sviluppare un modello addestrativo adeguato alle mutate esigenze di approntamento delle forze.

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