fonte: COMFOP Nord

I Cavalieri paracadutisti "Savoia Cavalleria" si esercitano con la 173ª Airborne Brigade (USA).

Paracadutisti del "Savoia": training congiunto con i soldati americani

​Si è conclusa domenica scorsa, l'esercitazione "Rock Topside 20" che ha visto 34 Cavalieri paracadutisti di "Savoia" cooperare assieme ai colleghi statunitensi del 2° battaglione della 173ª Airborne Brigade, unità di paracadutisti con base alla Caserma Ederle di Vicenza.

La fase addestrativa effettuata dai Cavalieri della Brigata "Folgore", si è svolta presso la base SETAF di Vicenza ed è stata utile per studiare la pianificazione della missione e le attività propedeutiche specifiche connesse all'aviolancio e alla tipologia di paracadute utilizzato dai colleghi americani. I Cavalieri della Brigata, una volta imbarcati su un velivolo C-17 dell'Air Force decollato dalla base di Aviano, hanno sorvolato la zona lancio "Marta", situata all'interno del poligono di Monteromano, in provincia di Viterbo, dove si è svolto un lancio di massa.

I paracadutisti del Savoia, una volta giunti a terra, hanno effettuato operazioni di riordino, fissaggio, disgregazione e imboscata, in qualità di OPFOR (Opposing Force) con alcune sessioni di training congiunto con i soldati americani. L’intero ciclo addestrativo ha visto lo spiegamento delle forze del 2° battaglione "The Rock" procedere alla validazione delle proprie truppe impiegate successivamente nelle aree di Hoenfels in Germania.

La preparazione, unita alla professionalità e allo spirito costruttivo dei cavalieri paracadutisti, hanno permesso di portare a termine con successo tutte le attività, raccogliendo inoltre apprezzamenti dal Comando statunitense. L’esercitazione, nella sua complessità, si è dimostrata fondamentale per addestrare e perfezionare le capacità di pianificazione, iniziativa e autonomia decisionale, sia dei Comandanti sia dei singoli elementi. L’esercitazione addestrativa, ha permesso tra l’altro, il conseguimento del brevetto di paracadutismo statunitense a tutto il plotone italiano aviolanciatosi sulla Drop Zone “Marta”, tra cui alcuni “giovani” cavalieri VFP1 che, supportati dai colleghi più anziani, hanno affrontato la nuova sfida con caparbietà, determinazione ed orgoglio.

La “Rock Topside” ha permesso al personale di “Savoia Cavalleria”, di potersi confrontare con una unità straniera avio-portata, incrementando le proprie capacità di cooperazione nell’ambito dell’airborne community e mettendo in risalto le peculiarità della Cavalleria paracadutista, unendo le capacità delle aviotruppe (aviolancio e riordino in territorio ostile, attacco e difesa) a quelle tipiche della Cavalleria (ricognizione d’area e di itinerari in maniera occulta, acquisizione di obiettivi).

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