fonte: COMFOP Sud

A Tramutola (PZ), commemorati il lucano Capitano Antonio Fortunato e gli altri cinque paracadutisti della Brigata "Folgore".

In Afghanistan il 17 settembre 2009 perirono sei paracadutisti della Brigata "Folgore"

Si è svolta nei giorni scorsi a Tramutola (PZ), la cerimonia commemorativa in ricordo del tragico attentato di Kabul, in Afghanistan, del 17 settembre 2009 che coinvolse due blindati “Lince” dell’Esercito Italiano. Nell’attentato perirono sei paracadutisti della Brigata “Folgore”, tra cui il Capitano Antonio Fortunato nativo di Tramutola (PZ).


Il Comando Militare Esercito “Basilicata” unitamente al Comune di Tramutola e all’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo, ha voluto ricordare quei Caduti con la celebrazione di una santa messa.  Hanno preso parte alla cerimonia numerose autorità politiche, militari, religiose nonché una rappresentanza della Brigata “Folgore” giunta appositamente da Pisa. Al termine della funzione religiosa, la commemorazione è proseguita nella piazza cittadina intitolata al Capitano Fortunato insignito della Croce d’Onore alla Memoria. 


Dopo la resa degli onori militari da parte di un picchetto in armi del Comando Militare Esercito “Basilicata” e la deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti in Afghanistan, si sono susseguiti gli interventi istituzionali del Sindaco di Tramutola, del Capo di Gabinetto della Prefettura di Potenza e del Comandante del Comando Militare Esercito “Basilicata”, Colonnello Lucio Di Biasio ha riportato idealmente indietro la memoria e a quel tragico 17 settembre 2009, rivolgendosi in particolare ai genitori, al fratello e alla moglie del Capitano Fortunato presenti alla cerimonia. “Il mio pensiero deferente va ai caduti di quel tragico 17 settembre e alle loro famiglie che dignitosamente sopportano un dolore lacerante ed incolmabile” ha affermato il Colonnello Di Biasio ricordando il Capitano Antonio Fortunato e i paracadutisti caduti con lui. "La loro memoria è la storia di singoli soldati del nostro Esercito che hanno seguito la propria vocazione ed il valore di Patria e di uomini, eroi del nostro presente, accomunati da una difficile missione di pace in cui hanno sacrificato il bene supremo della vita in nome della libertà e della democrazia”. Il Colonnello Di Biasio ha altresì ringraziato tutti i convenuti oltre l’Amministrazione comunale per la sensibilità mostrata, l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo, l’Istituto del Nastro Azzurro e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma che con la loro presenza, hanno conferito maggior solennità all’evento.




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