fonte: COMFOP Sud

La caserma nuorese della Brigata “Sassari” è stata intitola al Sottotenente Mauro Gigli, Medaglia d'Oro al Valor Militare e Croce d’Onore alla Memoria.

Momento culmine della cerimonia è stato lo scoprimento della targa da parte dei familiari del Caduto e del Generale Di Stasio

​La caserma nuorese di Pratosardo, sede del neocostituito Distaccamento del 152° Reggimento Fanteria della Brigata “Sassari”, è stata intitola al Sottotenente Mauro Gigli, Medaglia d'Oro al Valor Militare e Croce d’Onore alla Memoria, caduto il 28 luglio 2010 in Afghanistan nel corso di un’operazione di disinnesco di un ordigno esplosivo improvvisato in un villaggio alla periferia della città di Herat.

La cerimonia di intitolazione si è svolta alla presenza del Comandante della Brigata “Sassari”, Generale di Brigata Andrea Di Stasio, della moglie e dei figli del Sottotenente, del sindaco del capoluogo barbaricino Andrea Soddu, del Prefetto di Nuoro, Carolina Bellantoni e di numerose altre autorità civili, religiose e militari. Momento culmine della cerimonia è stato lo scoprimento della targa, seguito dalla lettura della motivazione della concessione della Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Nel centenario del termine del Primo Conflitto Mondiale, proprio in occasione della cerimonia di intitolazione, ricordando il Sottotenente Gigli, il Generale Di Stasio ha sottolineato come sia necessario “lottare” sempre, anche oggi, per mantenere uno stato di pace e di democrazia nel nostro Paese e nel mondo. Mauro Gigli, originario di Sassari, esperto artificiere con all’attivo numerose missioni all’estero, era in forza al 32° Reggimento Genio Guastatori della Brigata alpina Taurinense.

Impiegato in Afghanistan nella componente IEDD (Improvised Esplosive Device Disposal), unità che si occupa del disinnesco degli ordigni esplosivi improvvisati, il 28 luglio 2010 durante un delicato intervento per neutralizzare una pericolosa minaccia, ha perso la vita insieme ad un collega a causa di un'esplosione.

Per l’eroico comportamento tenuto nella circostanza, nel 2012 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione: “Capo nucleo bonifica ordigni esplosivi improvvisati dalle straordinarie qualità umane e professionali, in missione di pace in Afghanistan, pur in turno di riposo, si offriva di effettuare la neutralizzazione di un ordigno che metteva a repentaglio la sicurezza della popolazione civile e del personale militare. Dopo aver disarticolato un primo dispositivo, avvedutosi di una seconda trappola letale, senza indugio alcuno, accortosi dell'imminente pericolo, decideva di donare gli ultimi momenti della sua vita per allontanare i presenti piuttosto che porre se stesso al riparo. Improvvisamente, mentre del personale riusciva a porsi in salvo, veniva investito dall'esplosione dell'ordigno, perdendo la vita. Fulgido esempio di coraggio e altruismo ispirati alle migliori tradizioni dell'Esercito. Herat (Afghanistan), 28 luglio 2010.”

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