fonte: COMFOP Nord

Settimana addestrativa in poligono per i due reggimenti carri della Brigata corazzata “Ariete”.

Addestramento al pilotaggio su terreni accidentati, esercitazioni a partiti contrapposti, amalgama degli equipaggi.

​ Si è conclusa un’intensa fase addestrativa, propedeutica all’approntamento delle unità della Joint Rapid Response Forces (JRRF), per i “carristi” della 132^ Brigata corazzata “Ariete”, che ha visto impegnati militari del 132° Reggimento Carri di Cordenons e del 32° Reggimento Carri di Tauriano, con il supporto del Reggimento Logistico “Ariete” di Maniago.

Utilizzando le aree addestrative offerte dal poligono del Cellina-Meduna, gli equipaggi carri hanno testato la propria abilità di pilotaggio su terreno variamente accidentato, affrontando percorsi con diversi gradi di difficoltà e familiarizzando con l’ambiente operativo.

Successivamente, hanno condotto una serie di esercizi e movimenti nel quadro di un’attività a partiti contrapposti, facendo ricorso all’impiego del sistema di simulazione di tiro BT–46 e focalizzando l’attenzione sull’amalgama dei quattro componenti dell’equipaggio del Carro Armato C1 “Ariete” e sulla loro capacità di coordinare movimento, rapidità e precisione di tiro.

L’intera attività è stata contestualizzata all’interno di uno scenario “real” che ha consentito di sfruttare al meglio gli appigli tattici del terreno per la protezione, la copertura e l’effettuazione del tiro.  L’addestramento ha compreso: lo svolgimento di attività di carattere logistico, come i rifornimenti ai carri sul posto; il soccorso e recupero di mezzi in avaria; interventi speditivi di manutenzione e riparazione operati in fase condotta dal personale tecnico specializzato del Reggimento Logistico.

Il Comandante della 132^ Brigata corazzata “Ariete”, Generale di Brigata Roberto Banci, nell’esprimere, al termine delle attività, il proprio apprezzamento per il buon risultato addestrativo conseguito, ha sottolineato l’importanza di queste esercitazioni per il mantenimento e il potenziamento delle capacità operative della Specialità, rimarcando la centralità della componente corazzata negli schieramenti militari chiamati ad affrontare gli attuali moderni scenari d’impiego.


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