fonte: SME

Da oggi gli incursori indosseranno il basco che appartenne alle prime unità speciali.

9° Col Moschin: sintesi di eccellenza, valori e tradizione

​Nella giornata di ieri, presso la Caserma Vannucci di Livorno, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, si è tenuta la cerimonia di consegna del basco grigio-verde al 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”. Schierati nel piazzale erano presenti tutti i reparti del Comando Forze Speciali dell’Esercito di Pisa: il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, il 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi e il 28° Reggimento “Pavia”. Era inoltre presente la Banda ed una rappresentanza della Brigata Paracadutisti “Folgore”, a simboleggiare lo storico legame con il reggimento. 


La cerimonia, semplice ma ricca di tradizioni, ha avuto inizio con il lancio di alcuni Incursori Istruttori di paracadutismo che hanno portato al suolo la bandiera italiana, dell’Esercito e del 9° Reggimento “Col Moschin”. Dopo un breve discorso, con il quale il Comandante di reggimento ha rimarcato il legame imprescindibile sia con i Reparti Arditi operanti nei due conflitti mondiali sia con la Brigata Folgore, il Generale Farina ha personalmente calzato il nuovo basco sul capo del Comandante di reggimento, il quale, successivamente, ha dato l’ordine agli incursori di indossarlo.


Il Capo di SME nel suo discorso ha ripercorso le imprese che hanno caratterizzato la storia dei reparti d’assalto sino a giungere alle recenti operazioni condotte dagli incursori, richiamando le gesta di alcuni di loro che nel corso di poco più di un secolo dalla loro costituzione, anche sacrificando loro stessi, hanno scritto pagine importanti della storia dell’Esercito. Nell’evidenziare come il “9°” rappresenti la punta di diamante delle Forze Speciali sia in ambito nazionale che internazionale, il Generale Farina si è soffermato sull’importanza dei valori intrinseci degli operatori del reggimento: sacrificio, coraggio, temerarietà; ed ha evidenziato come questi valori, parimenti alle tradizioni ed alla storia del Reparto, debbano essere tramandati verso il personale più giovane affinché sulle basi di un glorioso passato, possa costruirsi un grandioso futuro.    


A suggellare l’importanza del momento, tra le autorità, erano anche presenti molti ex Comandanti del Reparto, tra cui il Generale Franco Angioni e il Generale Marco Bertolini, il Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER COE), Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato e il Comandante del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), Generale di Divisione Nicola Zanelli, di Roma, il Sig. Prefetto di Livorno Dott. Gianfranco Tomao e una rappresentanza delle autorità locali e dell’Associazione Nazionale Incursori Esercito. Portare il basco grigio-verde per gli Incursori dell’Esercito è dare nuovo valore ad una parte delle proprie origini allorquando, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, il plotone speciale e la successiva Compagnia Speciale, embrione delle Forze Speciali dell’Esercito, indossava proprio i colori di questo basco.


Successivamente la cerimonia ha visto la consegna dei brevetti da Incursore all’ultima sezione di allievi che ha terminato i due anni di iter e che, successivamente, si sono uniti ai ranghi del battaglione d’assalto.

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