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L’Esercito contribuisce alla sicurezza sulle piste da sci italiane.

Sono oltre 3000 gli interventi effettuati in media durante una stagione sciistica

​Una squadra di soccorso dell’Esercito, nel week end appena trascorso, ha effettuato un intervento a favore di una bimba colpita da malore sulle piste di Santa Croce in Val Badia, risolvendo con il contributo del servizio sanitario locale e una situazione apparsa sin da subito grave. Si tratta del soccorso nr. 150 dall’inizio della stagione sciistica nel comprensorio dolomitico.

Tra le varie attività duali che l’Esercito, in particolare con le Truppe Alpine, svolge a favore della collettività vi è il “soccorso piste” in numerosi comprensori sciistici del nord Italia e dell’Abruzzo, finalizzato a garantire la sicurezza di chi si dedica alla pratica dell’attività sciistica su pista ma anche alle numerose famiglie che affollano le località innevate in questo periodo.

Sono oltre 3000 gli interventi effettuati in media durante una stagione sciistica, numero che dimostra la diffusione e l’indubbia utilità di questo servizio. Il personale preposto, circa un centinaio di Alpini selezionati tra i migliori sciatori dei diversi Reggimenti, è in possesso della qualifica BLS (Basic Life Support) ed è quindi in grado di fornire il primo soccorso agli infortunati, anche mediante l’utilizzo, se necessario, del defibrillatore. I militari impiegati in questo particolare servizio hanno svolto appositi corsi di perfezionamento sciistico e di pronto soccorso in ambiente innevato. Gli operatori, dotati della qualifica “soccorritore”, oltre a possedere elevate capacità sciistiche, hanno superato un corso selettivo presso il Centro Addestramento Alpino di Aosta durante il quale hanno appreso le tecniche di soccorso sanitario e di movimentazione degli infortunati.

In tale contesto hanno frequentato anche corsi sull’uso degli apparati defibrillatori e hanno ottenuto l’abilitazione alla guida delle motoslitte che spesso affiancano o sostituiscono la tradizionale barella “toboga” per il trasporto degli infortunati.

L’equipaggiamento del soccorritore comprende inoltre un kit sanitario e tutto il materiale indispensabile per svolgere il soccorso anche in caso di incidenti dovuti al distacco di valanghe quali pala, sonda e dispositivo A.R.T.VA (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga).

L’attività di soccorso, nata per assistere i propri militari impegnati nell’addestramento sugli sci, è diventata, nel tempo, un servizio esteso alla collettività, così come il bollettino sulle condizioni della neve Meteomont che la Forza Armata, unitamente ad altre istituzioni, offre a tutti gli utenti della montagna.

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