fonte: COMTA

La città di Udine ringrazia il Generale di Brigata Paolo Fabbri e dà il benvenuto al parigrado Alberto Vezzoli

Gli Udinesi salutano gli alpini della “Julia” al rientro dal Libano.

​ La città di Udine ha salutato Ufficiali, Sottufficiali e Graduati della “Julia” in rientro dal Libano. Il contingente nazionale, formato da circa 1000 militari, alla guida del Generale Paolo Fabbri, 43° Comandante della “Julia”, è stato impiegato, sotto egida ONU, nella missione UNIFIL, in uno dei teatri operativi più delicati.

La Brigata alpina triveneta, impiegata per la prima volta nella terra dei cedri, ha contribuito con il suo operato a rinsaldare gli ottimi rapporti con le autorità libanesi, sia civili, sia religiose, sia militari.

Numerosissime attività operative svolte in Medio Oriente, anche assieme ai colleghi delle forze armate Libanesi, soprattutto di controllo e pattugliamento della Blue Line, la linea di demarcazione (non un confine vero e proprio) a ridosso del territorio israeliano in osservanza delle risoluzioni ONU 1701 del 2006 e 2433 del 2018.

La Brigata si è schierata per la prima volta in conformazione DECI (Defence Cooperation Initiative): insieme ai militari italiani nelle cellule del comando e nelle unità di “Leonte XXIV”, non hanno operato solo i colleghi di Slovenia e Ungheria della MLF (brigata trinazionale permanente su base Julia), ma anche quelli di Austria e Croazia a testimonianza della volontà di costruire ancora di più solide capacità di operare tra nazioni diverse.

Gli uomini al comando del Generale di Brigata Fabbri hanno operato nel Sector West, uno dei due settori in cui è divisa l’area a responsabilità ONU, a sud del fiume Litani. Assieme a loro componenti internazionali di Armenia, Austria, Brunei, Croazia, Estonia, Finlandia, Ghana, Irlanda, Malesia, Repubblica di Corea, Serbia, Slovenia, Tanzania ed Ungheria.

La cerimonia nella piazza principale del capoluogo friulano ha visto anche il cambio al vertice della Brigata Alpina Julia, dopo quasi due anni e mezzo il generale Fabbri ha ceduto il comando dell’Unità al parigrado Alberto Vezzoli. Massima autorità militare italiana presente il Comandante delle Truppe Alpine, il Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto che è intervenuto portando il saluto a nome di tutti gli alpini in armi.

Nell’intervento ha augurato al Generale Fabbri ogni migliore fortuna per il futuro della carriera militare complimentandosi per l’ottimo lavoro svolto. Numerose le autorità civili che hanno voluto testimoniare i sentimenti di vicinanza ed affetto agli alpini recentemente rientrati in Patria e nell’occasione più importante, quella dell’avvicendamento del Generale comandante: la Medaglia d’Oro al Valor Militare, prof.ssa Paola Del Din , il Prefetto di Udine S.E. dott. Angelo Ciuni, il Sindaco di Udine, Pietro Fontanini e, a titolo privato l’Onorevole Renzo Tondo della Commissione Difesa.

Presenti alla cerimonia l’Associazione Nazionale Alpini con il Labaro Nazionale e il Presidente Sebastiano Favero. Numerose sezioni e gruppi non hanno fatto mancare i loro vessilli e gagliardetti.

Il Generale Alberto Vezzoli, 44° comandante della Brigata “Julia”, originario di Bergamo, proviene dallo Stato Maggiore Difesa.


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