Alzabandiera Solenne e aviolancio in Prato della Valle.

Il COMFOPNORD ricorda i ragazzi del 99 e la vittoria nella Grande Guerra.

​Nella giornata in cui l’Esercito ricorda San Giovanni XXIII, suo Patrono, il Comando Forze Operative Nord ha deciso di vivere la consueta cerimonia di alzabandiera solenne, appuntamento che si tiene una volta al mese con tutte le autorità civili e militari di Padova, in Prato della Valle. 


Alla presenza delle autorità, dei cittadini e di circa 600 studenti di vari Istituti scolastici delle provincie di Padova e Venezia, la cerimonia è stata allietata dall’aviolancio del luogotenente Giuseppe Tresoldi, con una bandiera nazionale di 400 metri quadrati. 


Al suo atterraggio, in una atmosfera di ammirazione ed orgoglio nazionale per la peculiare impresa, Tresoldi ha ricevuto un riconoscimento dal Presidente della Provincia di Padova, dottore Enoch Soranzo, e dal consigliere Carlo Guglielmo del Comune di Monselice, di cui il luogotenente è originario. Nell’occasione, il Prefetto di Padova, dottore Renato Franceschelli, ha consegnato al Generale di Brigata Angelo Ristuccia, Comandante la Brigata Corazzata “Ariete”, la Croce d’Argento al Merito dell’Esercito per il servizio reso durante l’avvio della missione in Iraq nell’ambito della Coalizione multinazionale in contrasto al sedicente Stato Islamico nel periodo giugno – novembre 2016.


Il Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto, Comandante le Forze Operative Nord, nel ringraziare tutte le autorità e i numerosi convenuti, si è poi rivolto, in particolar modo, ai ragazzi delle scuole lì confluiti, ricordando loro il sacrificio dei ragazzi della leva del 1899, che passarono dai banchi di scuola alla trincea, contribuendo in maniera determinate alla vittoria nella Grande Guerra. 


Proprio ai “ragazzi del ’99”, il Comando Forze Operative Nord ha dedicato un percorso storico-rievocativo, inaugurato al termine della cerimonia, nel quale è possibile addentrarsi in una fedele ricostruzione di una trincea dell’epoca, costruita dal personale del 3° Reggimento Genio Gustatori di Udine. Inoltre, grazie al contributo del museo della III Armata e di altre associazioni sono stati posizionati nel cortile della caserma, a completamento dell’itinerario, mezzi e cimeli dell’epoca. 


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