La Brigata Aeromobile combina la manovra aerea e terrestre.

Impiegate tutte le capacità operative della Grande Unità da Combattimento

​Concluso l’addestramento dei reggimenti appartenenti alla Brigata Aeromobile “Friuli”, alle dipendenze del Comando Forze Operative Nord, impegnati nei poligoni militari di Foce Reno e Cellina Meduna. Scopo dell’attività è stato quello di consolidare le capacità operative e verificare lo stato di approntamento del personale appartenente al 66° reggimento fanteria “Trieste di Forlì, al 5° reggimento AVES “RIGEL” di Casarsa della Delizia e al 7° reggimento AVES “VEGA” di Rimini.

Nello svolgimento delle attività, grande attenzione è stata dedicata all’apprendimento, da parte del personale esercitato, dei principi tecnico-tattici tipici della propria arma e specialità, ricercando il massimo realismo nel rispetto dei principi di continuità e progressività dell’addestramento, sempre nel rispetto delle limitazioni imposte per prevenire la diffusione del Covid-19.

Un ritorno alle basi, implementato dalle unità della “Friuli” per rispondere alla complessità e imprevedibilità dell’odierno ambiente operativo in cui i soldati dell’Esercito Italiano sono impiegati.

Nell’area del poligono di Foce Reno, gli elicotteri AH-129D “Mangusta”, appartenenti al “Vega”, hanno effettuato una manovra dalla terza dimensione impiegando l’armamento di bordo in dotazione in stretto coordinamento con le unità terrestri della fanteria.

Il Comandante, al termine delle attività, ha potuto valutare quanto condotto dalle unità, esprimendo profonda soddisfazione per lo sforzo profuso da ogni militare, l’alto livello di addestramento e la piena integrazione tra fanteria ed elicotteri, da sempre caratteristiche distintive della Brigata Aeromobile.

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