Per Monumenti Aperti forte affluenza di visitatori per il Museo Storico della Brigata “Sassari”.

Il Museo custodisce le tradizioni dei leggendari “Diavoli Rossi”

​Durante lo scorso weekend, in occasione della 22^ edizione regionale della manifestazione “Monumenti Aperti”, le visite guidate al Museo Storico della Brigata “Sassari” hanno totalizzato oltre 1.300 ospiti.

La manifestazione, appuntamento annuale che coinvolge numerosi paesi e città della Sardegna, è curata, per il capoluogo turritano, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari.

Il percorso museale ha riscosso, nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, grande apprezzamento da parte dei visitatori di ogni età, che hanno potuto ammirare i reperti, le immagini e i documenti presenti nelle sale.

Il Museo custodisce le tradizioni dei leggendari “Diavoli Rossi” (con questo epiteto venivano appellati i militari della Sassari dal nemico durante la Grande Guerra), il cui mito continua ad affascinare e a richiamare migliaia di visitatori e numerose scolaresche di ogni livello. L’impianto della collezione, ospitato nella ottocentesca caserma “La Marmora” e incentrato prevalentemente sul tema della Prima Guerra Mondiale, si sviluppa attraverso sei sale che custodiscono numerosi cimeli e un’interessante documentazione fotografica che riguarda eventi bellici nei quali i reggimenti sardi diedero prova del loro straordinario valore.

La lunga coda, sostenuta per l’accesso al monumento, non ha scoraggiato l’elevato numero di ospiti che hanno voluto approfondire la conoscenza sui fatti d’Arme della Brigata in occasione dell’anno di chiusura del centenario del conflitto.

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