fonte: NRDC-ITA

Condividi su Linkedin

Il Comando NATO di Milano ha ospitato l’evento con la partecipazione di ospiti e briefer d’eccezione.

Un confronto per sviluppare sinergicamente capacità e supportare la sicurezza

​Ha avuto luogo, con la regia situata nella sede operativa del Corpo d’Armata di Reazione Rapida (NRDC-ITA) in Solbiate Olona (VA), il webinar “Eagle Eye 21”.

L’evento, tenuto in parte in presenza e in parte da remoto, ha visto la partecipazione di alti Ufficiali dell’Alleanza nonchè di professori e specialisti del settore della cooperazione internazionale al fine di condividere le esperienze e discutere vari aspetti, soprattutto legati alle implicazioni strategiche, che riguardano il fianco sud della NATO.

A dare il benvenuto agli ospiti ed il via alla discussione il Capo di Stato Maggiore di NRDC-ITA, Generale di Divisione Fabio Polli, il quale ha ricordato come l’iniziativa, giunta alla seconda edizione, dopo il successo dello scorso anno, rappresenti un momento molto significativo per il diuturno impegno del Comando, che quest’anno celebra il ventesimo anniversario della sua fondazione, per una migliore comprensione di un’area complessa come quella del MENA (Middle East and North Africa).

I tre pannelli nei quali si è sviluppato il webinar, moderato dal Professor Alessandro Marrone dell’Istituto Affari Internazionali, si sono focalizzati sull’approccio atlantico e di altri principali attori nell’area, da un lato, e sulla percezione a livello internazionale delle relative problematiche dall’altro. Nella prima parte sono intervenuti il Generale di Divisione Francesco Diella, Direttore della Cooperative Direction presso l’International Military Staff a Bruxelles e la Professoressa Chloe Berger del NATO Defence College, che hanno analizzato la postura dell’Alleanza circa il partenariato strategico ed il supporto alla stabilità. Nella seconda sessione, invece, si sono alternati il Generale di Brigata Aerea Davide Re, Direttore dello Strategic Direction South Hub e il Professor Kleanthis Kyriakidis dell’American University negli Emirati che hanno focalizzato l’attenzione sull’atteggiamento di alcune superpotenze globali nell’area.

L’ultimo pannello ha visto, invece, la partecipazione del Signor Robin Mossinkof, del Centro per la Prevenzione dei conflitti dell’OSCE, che ha analizzato vari aspetti inerenti la percezione a livello internazionale delle problematiche insistenti nella regione.

Tra le tematiche analizzate durante il dibattito, particolare attenzione hanno meritato la considerazione del peso che alcuni attori statuali hanno per la stabilità dell’area e del loro ruolo cruciale al fine di prevenire ulteriori conflitti e gestire le potenziali crisi. Ai conferenzieri intervenuti ed agli addetti ai lavori che si sono avvicendati è andato, a conclusione dell’evento, il ringraziamento del Capo di Stato Maggiore di NRDC-ITA per aver contribuito ad uno stimolante confronto, che ha posto l’accento sull’opportunità di sviluppare sinergicamente capacità ed armonizzare gli approcci al fine di supportare la sicurezza in una regione del globo così instabile.

condividi: