fonte: Stato Maggiore esercito

Al via oltre 400 vetture storiche per rievocare la gara automobilistica più importante a livello internazionale.

Gli equipaggi dell’Esercito testano un protocollo specifico di training cognitivo-motorio

Dal 22 al 25 ottobre si è svolta, nel pieno rispetto delle misure di distanziamento sociale per il contenimento della diffusione del Covid-19, l'edizione 2020 della 1000 Miglia che quest’anno ha festeggiato i suoi 93 anni di vita in un percorso itinerante su territorio nazionale, suddiviso in quattro tappe principali con partenza e traguardo a Brescia.

All’evento, che rappresenta l’appuntamento di riferimento per le competizioni internazionali di autovetture storiche, l'Esercito Italiano ha preso parte con tre equipaggi, unitamente a relative auto d’epoca fornite dal Museo Storico della Motorizzazione Militare.

La partecipazione della Forza Armata alla 1000 Miglia si inserisce nell’ambito dello sviluppo di una ulteriore fase di studio del progetto “Over the Top 3”, volta a testare il modello di addestramento già sperimentato su assetti di fanteria leggera (esercitazione “Tor des Geants”) anche in ambiti in cui viene maggiormente esaltato il rapporto “uomo-macchina”.

L'Esercito ha preso parte alla gara con una Alfa Romeo 6c 1750 SS Zagato del 1929, una FIAT 1100 508 C “MIMETICA” del 1938 e una Lancia Aprilia berlina 2^ serie del 1939, custodite dal Museo Storico della Motorizzazione Militare, e tre equipaggi composti da due militari ciascuno (pilota e co-pilota), sotto la supervisione di apposito team tecnico-specialistico che ha supportato il personale militare nel corso dell’addestramento svolto nei quattro mesi precedenti alla competizione automobilistica.

Nella fase di preparazione, gli equipaggi hanno svolto esercizi di training psicologico, specifici per migliorare la gestione dello stress, attività di team building, programmi di allenamento personalizzati e guida degli automezzi d’epoca “su strada”, finalizzata a simulare la fase di condotta di gara.

Oltre 400 le autovetture d’epoca, provenienti da 30 Paesi del mondo, che hanno partecipato a quella che è stata definita “la corsa più bella del mondo”, un evento unico protagonista della nostra storia al quale l’Esercito non poteva mancare. ​

condividi: