fonte: SME

Ai Fori Imperiali reparti dell’Esercito e delle altre Forze Armate e Corpi armati dello Stato marciano alla presenza del Capo dello Stato.

Le Bandiere e i reparti dell'Esercito alla rivista del 2 giugno

​Sulle note di decine di bande e fanfare dell'Esercito e delle altre Forze Armate e Corpi armati dello Stato, tra uniformi storiche della Prima guerra mondiale e militari equipaggiati con le più moderne tecnologie, si sono concluse questa mattina, a Roma, le celebrazioni per il 72° anniversario della fondazione della Repubblica italiana.

 

La ricorrenza di quest'oggi si è aperta con il tradizionale omaggio al Milite Ignoto da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che accompagnato dal Ministro della Difesa, Dott.ssa Elisabetta Trenta e dalle più alte cariche civili e militari dello Stato, si è recato all'Altare della Patria.

 

Ad assistere alla tradizionale rivista in via dei Fori Imperiali, migliaia di cittadini provenienti da ogni parte d'Italia. Davanti a loro hanno marciato tutte le componenti dello Stato, all'insegna del senso di appartenenza e dell'orgoglio nazionale: migliaia gli uomini e le donne appartenenti ai corpi militari e civili che questa mattina hanno sfilato davanti al Capo dello Stato e alle autorità presenti.

 

La rivista ha avuto come tema centrale le celebrazioni del centenario della fine della Grande Guerra. Per questo motivo, anche quest'anno, alla manifestazione hanno preso parte centinaia di Sindaci in rappresentanza di migliaia di comuni e città di tutto il Paese. In testa, i primi cittadini delle località che nel corso della Prima guerra mondiale hanno pagato il loro tributo di sangue.

 

A seguire, centinaia di bandiere, 47 delle quali appartenenti a unità militari ancora esistenti e 60, invece, di reparti disciolti dell'Esercito che hanno combattuto nel corso del Primo e del Secondo conflitto mondiale. Tra queste, lo storico tricolore di El Alamein, portato da un alfiere che è anche Medaglia d'Oro al Valor Militare: il Tenente Colonnello dell'Esercito Gianfranco Paglia.

 

La rassegna, strutturata in 7 settori, è proseguita con la marcia dei gonfaloni delle regioni delle province e dei comuni italiani, dei medaglieri e dei labari delle associazioni combattentistiche e d'Arma. Nel primo settore le bandiere delle Nazioni Unite, della NATO, dell'Unione Europea e quelle degli organismi multinazionali in cui opera l'Esercito e le altre Forze armate.

 

Sulle note della Banda della Brigata Sassari, una compagnia di fanteria e una interforze in uniformi storica della Prima guerra mondiale hanno marciato davanti alle tribune sulle note di "Dimonios", prima di lasciare spazio al Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa.

 

Il secondo settore è stato quello interamente composto dagli uomini e le donne dell'Esercito Italiano. Con in testa la Banda dell'Esercito, hanno marciato sotto gli occhi di cittadini e autorità una compagnia di formazione composta da allievi delle Scuole Militari, della Scuola Sottufficiali e dell'Accademia Militare nelle rispettive uniformi storiche.

 

Poi è stata la volta di alcune rappresentanze di tutte le componenti operative dell'Esercito: dai fanti del 62° Reggimento "Sicilia" ai cavalieri dei Reggimenti "Genova Cavalleria" e "Lancieri di Novara". Presenti anche artiglieri dell'8° Reggimento Pasubio e genieri del 2° Reggimento Pontieri.

 

A chiudere il settore, operatori del 9° Reggimento d'Assalto "Col Moschin", equipaggiati per attività speciali antiterrorismo, e la banda della Brigata Alpina "Taurinense", seguita da una batteria del 3° Reggimento Artiglieria Terrestre in uniforme per terreni innevati con sci.

 

I successivi settori sono stati dedicati alle altre Forze armate , ai corpi militari e ausiliari dello stato, tra cui una compagnia del corpo militare della Croce Rossa e delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana e una compagnia del Sovrano Militare Ordine di Malta.

 

Infine, l'ultimo settore ha compreso i Corpi Armati e non dello Stato, tra cui la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Polizia Penitenziaria, il Servizio Civile Nazionale e il Corpo di Polizia di Roma Capitale.

 

La cerimonia, come da tradizione, si è conclusa tra gli applausi rivolti alla fanfara dei Bersaglieri e a una compagnia in armi del 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza che, cappello piumato in testa e al passo di corsa, ha concluso i festeggiamenti per questo 72° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana.

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