fonte: SME

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito al 182° anniversario della costituzione del Corpo Sanitario

Roma, il Capo di SME al 182° anniversario del Corpo Sanitario dell’Esercito

​​​Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Danilo Errico, ha presenziato oggi a Roma alla cerimonia di commemorazione del 182° anniversario del Corpo Sanitario dell'Esercito, istituito con Regio Decreto nel 1833.

 

Alla cerimonia, che ha avuto luogo nell'Aula Magna della Scuola Trasporti e Materiali, sono intervenuti l'Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia, S.E. Monsignor Santo Marcianò, il Generale Enrico Tomao , Ispettore Generale dei Corpi Sanitari delle Forze Armate e dell'Arma dei Carabinieri, il Comandante Logistico dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Alessandro Montuori, il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Vincenzo Lops, l'Ispettore delle Infrastrutture, Generale di Corpo d'Armata Giorgio Battisti, il "Decano" del Corpo Sanitario dell'Esercito, Tenente Generale Federico Marmo, il Comandante di Sanità e Veterinaria, Maggior Generale Francesco Tontoli, oltre a numerose autorità religiose civili e militari.

 

La cerimonia ha visto la prolusione del Generale Marmo e la lectio magistralis del prof. Francesco Landi, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, sul tema del "Mantenimento dell'efficienza fisica attraverso il corretto stile di vita", e del dott. Antonio Sabino, Procuratore Generale Militare presso la Corte Militare d'Appello, su "Medicina e Deontologia: tradizione e nuove sfide".

 

Durante il suo intervento il Capo di Stato Maggiore dell' Esercito ha sottolineato come "il personale sanitario dell'Esercito ha contribuito a scrivere una storia di abnegazione e di valore al fianco dei reparti, condividendone sacrifici in tutti i campi di battaglia dove medici, infermieri e barellieri, si trasformarono talvolta in combattenti e comandanti di reparto" - e poi ha aggiunto " continua a fornire la sua preziosa opera dal Kosovo al Libano, dalla Somalia fino all'Iraq e all'Afghanistan, in Patria nel soccorso e nell'assistenza alle popolazioni, specie in occasione di eventi calamitosi o altre emergenze nazionali, e soprattutto quando la tempestività e l'efficacia si rivelano determinanti nel salvataggio di vite umane" ed infine ha concluso il Generale Errico " l'importanza della sanità militare oggi, sia in Italia sia all'estero, è valorizzata anche con accordi per la cooperazione stipulati tra il ministero della Difesa ed enti locali che tendono a migliorare e ampliare le risorse assistenziali disponibili, attraverso la condivisione di professionalità e attrezzature mediche". 

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