fonte: COMFOTER di Supporto

I principali attori mondiali della cooperazione civile-militare riuniti dal Multinational CIMIC Group per le sfide del futuro.

Condivisione di esperienze e progetti CIMIC tra partner civili e militari per il tredicesimo anno consecutivo

​ Si è concluso oggi il Forum Internazionale dei Comandanti di Unità specializzate nella Civil-Military Cooperation (CIMIC), meglio noto come “CIMIC Unit Commanders’ Conference (CUCC)”, svolto per il tredicesimo anno consecutivo, al quale hanno preso parte diverse autorità militari e professionisti del mondo civile.

Il forum, tenutosi in modalità videoconferenza a causa dell’emergenza epidemiologica in atto, ha avuto come tema principale proprio la “National Civil Emergency Response & Planning and CIMIC in COVID-19”: un tema attuale e in linea con gli argomenti affrontati dall’Alleanza Atlantica nell’ultimo periodo.

La conferenza ha rappresentato un’opportunità unica di condivisione e confronto su temi legati alla cooperazione e all’interazione tra la componente civile e quella militare, oggigiorno un aspetto essenziale da considerare e sviluppare in tutti gli scenari operativi.

Il Multinational CIMIC Group (MNCG), reparto militare a carattere interforze e multinazionale di stanza a Motta di Livenza, ha organizzato l’evento con l’obiettivo di rafforzare i legami personali e professionali tra i partecipanti, quest’anno collegati da tutto il mondo, dal Canada alla Polonia, e seduti ad un tavolo virtuale proprio per discutere delle tematiche relative alle prescrizioni che una nazione può e deve mettere in atto in caso di emergenza civile.

È stata, inoltre, l’occasione per un momento di interazione nel quale discutere degli scenari futuri e le misure da attuare per svolgere attività di civil-military cooperation in un quadro epidemiologico come quello che si sta vivendo.

Il Generale di Brigata francese, Bernard Lebrun, “Head of the CIMIC Division of the Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE)”, nel suo discorso di saluto, ha sottolineato quanto i temi della conferenza siano rilevanti in termini di cooperazione e coordinamento tra le componenti civili e militari, soprattutto in un periodo segnato da un’emergenza sanitaria di proporzioni mondiali, descritta nelle sue implicazioni e prospettive dal personale specializzato della branca J-MED di SHAPE.

Il Comandante del Multinational CIMIC Group, Colonnello Mattia Zuzzi, durante il suo intervento, ha affermato l’importanza di un approccio olistico alle nuove sfide che la NATO sta affrontando e si troverà ad affrontare nel prossimo futuro, sottolineando il diuturno impegno del MNCG durante il lockdown e per l’intero periodo di emergenza sanitaria messo in campo sul territorio nazionale e all’estero dagli operatori CIMIC.

La platea era composta da rappresentanti della NATO, del Partenariato per la Pace e da membri delle Organizzazioni Internazionali, Governative e Non-Governative: tra questi, rappresentanti delle Nazioni Unite, della Federazione Internazionale della Croce Rossa, dell’“Euro-Atlantic Disaster Response Coordination Centre”, della Protezione Civile Slovena e di quella Italiana, rappresentata dall’Ingegnere Luigi D’angelo, Direttore Operativo per il coordinamento delle emergenza.

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