Il Multinational CIMIC Group e la NATO a Venezia per l’11a edizione della CIMIC Units Commanders’ Conference.

Alla conferenza, i Comandanti delle unità NATO e gli specialisti del settore provenienti da 23 Paesi

Si è svolta ieri, all’interno della biblioteca “Dante Alighieri” dell’Istituto di Studi Militari Marittimi, la prima delle due giornate in programma per l’11° Forum Internazionale dei Comandanti delle Unità specializzate in Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) della NATO organizzato dal Multinational CIMIC Group (MNCG) di Motta di Livenza su delega del Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE).

L’evento, che ha riunito circa 200 partecipanti tra i quali numerosi comandanti delle unità NATO e membri del Partnership for Peace (PfP) nonché specialisti del settore provenienti da 23 Paesi, ha rappresentato un’occasione per condividere con Autorità civili, rappresentanti di Organizzazioni Internazionali (OI), Governative e Non (GO/NGO), e del mondo delle università, un momento di confronto internazionale su tematiche afferenti alla cooperazione e all’interazione fra la componente civile e quella militare, oramai fattore imprescindibile in tutti gli scenari operativi.


Quest’anno i temi della conferenza sono stati il “Cultural Property Protection” e “Children and Armed Conflict”, ossia quelle azioni intraprese dalla comunità internazionale, analizzate alla luce delle differenti prospettive di OI, GO/NGO e della NATO, in termini di difesa dei bambini – in quanto considerati soggetti maggiormente vulnerabili e più suscettibili allo sfruttamento da una o più fazioni in guerra – e a tutela del patrimonio artistico e culturale nei territori sconvolti da conflitti armati. Inoltre, nell’ambito dello sviluppo della tematica relativa alla protezione del patrimonio culturale è stata allestita un’esposizione con alcune delle immagini più significative della mostra fotografica "Heritage in War. L'arte ferita nelle immagini del fondo" – collezione “Marzocchi” i cui scatti, realizzati nel primo conflitto mondiale dal reparto fotografico del comando supremo del Regio Esercito Italiano, provengono dalle raccolte del museo della battaglia di Vittorio Veneto che ne ha gentilmente concesso l’utilizzo in occasione dell’evento internazionale.  Le immagini, che documentano i danni subiti dal patrimonio artistico, sono state presentate nel corso di un'esposizione intitolata "War&Art. WWI - Usa in Italy", già ospitata a Washington presso il Pentagono.  


Il Brigadier Generale Tonin Marku, capo della Divisione CIMIC del Supreme Headquarters Allied Powers Europe, nel suo indirizzo di saluto ha evidenziato quanto gli argomenti oggetto della conferenza siano rilevanti soprattutto in prospettiva di cooperazione e coordinamento tra la componente civile e quella militare.

Tra i relatori che si sono avvicendati è intervenuto l’avvocato Francesco Rocca - Presidente della International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies - che ha ricordato quanto siano destabilizzanti gli effetti di una guerra sui bambini e le ripercussioni che si riversano sull’intera società; i minori coinvolti in contesti bellici possono avere ripercussioni psicologiche su intere generazioni. L’avvocato ha inoltre sottolineato la necessità dei minori di essere tutelati più degli adulti con un approccio olistico che include educazione, salute, supporto psicologico e sviluppo delle capacità relazionali, portando testimonianze reali di bambini vittime di violenza in tempo di guerra, o in contesti simili a stati di conflitto. 


Tra le Autorità presenti alla conferenza: il Prefetto di Treviso, dottoressa Maria Rosaria Laganà, il Presidente del Consiglio Comunale di Venezia, Dottoressa Ermelinda Damiano, e il Generale di Brigata Francesco Bindi, comandante del Comando Genio dell’Esercito.


Il Multinational CIMIC Group è un’unità di livello reggimento multinazionale  –  oltre all’Italia, che ne rappresenta la framework nation, contribuiscono Grecia, Ungheria, Portogallo, Romania e Slovenia – e interforze, alimentata cioè da personale proveniente da tutte le armi e i corpi dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri.


L’Unità svolge anche attività di formazione attraverso un programma didattico che annovera un’ampia tipologia di corsi a cui hanno preso parte, fino ad oggi, oltre 1600 frequentatori, offrendo una formazione sempre aggiornata e perfettamente aderente agli attuali, mutevoli e complessi scenari operativi. 

Ad oggi gli specialisti del MNCG sono impiegati in numerosi contesti internazionali: Kosovo, Libano, Somalia, Gibuti, Afghanistan, e nell’ambito della missione europea EUNAVFOR Med, presso l’Operation Headquarter di Roma.




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