ESERCITO ITALIANO

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Divisione di fanteria "Trieste" - La storia

Trae origini dalla Brigata "Valtellina" costituita nell'agosto del 1862 con i reggimenti 65° e 66° fanteria, Combatte nella Terza Guerra d'Indipendenza (1866) ed è sciolta nel 1871. Ricostituita il 2 gennaio 1881, invia personale dei due reggimenti in Eritrea nel 1887 e nel 1895e quindi in Libia nel 1911. Nella Prima Guerra Mondiale combatte sul fronte Giulio, a Cima Tre Pozzi, in Val d'Assa, concludendo la guerra a Trento.

In esecuzione della legge 11 marzo 1926 sull'ordinamento dell'esercito, che prevede la costituzione delle brigate su tre reggimenti, la "Valtellina£ si scioglie e cede il 65° reggimento all' VIII Brigata di Fanteria ed il 66° alla XVI. Si ricostituisce il 6 maggio 1937 come Divisione Motorizzata "Po" (8^) con i suoi due reggimenti di fanteria ed il 21° d'artiglieria. Nel 1938 riceve alle dipendenze anche il 9° reggimento Bersaglieri. Il 4 aprile 1939 cambia denominazione e con le stesse unità da vita alla Divisione Motorizzata "Trieste" (101a).

Durante la 2^ Guerra Mondiale, la divisione è impegnata prima alla fronte francese, poi, in parte, in Albania e Grecia quindi alla campagna in Africa settentrionale, contendendo il terreno all'8^ armata britannica, nella fase finale, da El Alamein alla Tunisia, dove cede le armi il mattino del 13 maggio 1943 assieme alla 1^ Armata.

Ricostituita a Bologna il 1° giugno 1950 in seno al VI Comando Militare Territoriale, si compone del 40° reggimento fanteria "Bologna", 82° reggimento fanteria "Torino", 21° reggimento di artiglieria. Nel 1951 riceve nei ranghi il 6° reggimento di Cavalleria Blindata "Aosta" ed il 121° artiglieria che perderà nel 1953.

Il 20 ottobre del 1954 la Divisione viene soppressa ed al suo posto hanno vita il Raggruppamento "Trieste" con l'82° "Torino" ed un gruppo artiglieria del 21° ed il Raggruppamento "Bologna" con i restanti reparti, fatta eccezione per i "Lancieri di Aosta" che passano al VI Comando Militare Territoriale.

La Divisione si ricostituisce il 15 settembre del 1955 dal Raggruppamento "Bologna" con il 40° fanteria, il 21° artiglieria e reparti minori del genio e delle trasmissioni e, dal settembre 1956, entra con la "Friuli" nel ricostituito VI Corpo d'Armata. Il Raggruppamento "Trieste" lo stesso il 15 settembre 1955 si scioglie nella città Giuliana e i reparti che lo compongono passano alla Divisione "Folgore".

Il 30 maggio del 1960 la Divisione riceve l'XI battaglione corazzato ed il successivo 20 ottobre, ridotto a gruppo artiglieria "Trieste" il 21° reggimento, la Divisione diviene Brigata di Fanteria "Trieste".

Sciolto il Corpo d'Armata nel 1972 la Brigata passa alle dipendenze della Regione Militare Tosco Emiliana. Il 1° agosto 1975 si riarticola in Brigata meccanizzata passando alle dipendenze della Divisione meccanizzata "Folgore" del 5° Corpo d'Armata, articolata su 37° battaglione meccanizzato "Ravenna", 40° battaglione meccanizzato "Bologna", 66° battaglione meccanizzato "Valtellina", 11° battaglione carri "M.O. Calzecchi", 21° gruppo artiglieria da campagna "Romagna", battaglione logistico "Trieste" e unità minori.

Il 1° agosto 1986, soppresso il Comando Divisione, la brigata passa in forza al 3° Corpo d'Armata.

Il 16 dicembre 1989, versata la Bandiera di Guerra il giorno precedente, il 40° "Bologna" è posto in posizione quadro e, a partire dal 28 febbraio 1991, inizia, con la soppressione del 37° "Ravenna" sostituito il 1° marzo dal 10° battaglione bersaglieri "Bezzecca", il processo di soppressione e fusione con la Brigata meccanizzata "Friuli" che lascia Firenze per Bologna il successivo 31 maggio 1991.